FIEPET- Confesercenti Milano sigla il Protocollo Movida

Il Direttore Cremonesi: “Confesercenti rafforzerà il suo impegno favorendo lo sviluppo di progetti per rendere le aree interessate sempre più pulite, accoglienti e vivibili  per sensibilizzare gli avventori rispetto all’importanza di divertirsi responsabilmente”

«Garantire la serena frequentazione dei “luoghi della movida” è un fondamentale interesse anche per i titolari dei tanti esercizi di somministrazione che insistono in questi contesti, rendendoli attrattivi sia per i cittadini che per i turisti» così Claudio Cremonesi, Direttore di Confesercenti Milano, a margine della sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti antisociali nei luoghi del divertimento notturno promosso dalla Prefettura e dal Comune di Milano, nonché dall’Agenzia di Tutela della Salute, dall’Università Bicocca e da altre Associazioni.

«Confesercenti rafforzerà il suo impegno volto a sostenere i gestori dei locali rispetto alle problematiche legate alla violenza, all’abuso di alcol e all’utilizzo di stupefacenti da parte dei più giovani nei luoghi di svago» riprende Cremonesi, «non solo promuovendo la più corretta informazione e una più puntuale formazione dei soci FIEPET e – più in generale – degli operatori del settore, ma altresì favorendo lo sviluppo di progetti per rendere le aree interessate sempre più pulite, accoglienti e vivibili, anche mediante l’attivazione di servizi di sorveglianza privata, nonché lo sviluppo di azioni artistiche per sensibilizzare gli avventori rispetto all’importanza di divertirsi responsabilmente, senza scordare le norme anti-Covid».

«La movida va governata e non vietata» aggiunge Andrea Painini, Presidente di Confesercenti Milano «per questo motivo abbiamo accolto con particolare favore l’iniziativa della Prefettura, confidando che questa ampia collaborazione possa evitare il ripetersi di situazioni spiacevoli, anche per gli esercenti».

«Pur consapevoli che l’ordine pubblico è responsabilità delle forze dell’ordine» chiosa Painini «questa sperimentazione è un’opportunità per comprendere i margini di miglioramento rispetto alla difficoltosa situazione attuale, anche grazie alle preziose risorse pubbliche stanziate dal Comune di Milano».

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