Grecia, salta il rimborso di giugno al Fmi: “non c’è denaro”

Atene avrebbe dovuto pagare 1,5 miliardi di euro. Il ministro delle Finanze Yannis Varoufakis: “L’uscita della Grecia dalla moneta unica sarebbe l’inizio della fine dell’euro”

La Grecia annuncia che non pagherà il suo debito con il Fondo Monetario internazionale, 1,5 miliardi di euro in scadenza al 5 giugno. “Questo denaro non sarà versato, perché non c’è”, spiega in tv il ministro dell’Interno Nikos Voutsis parlando alla tv greca Mega: “Le quattro rate per il Fmi valgono un miliardo e 600 milioni, questo denaro non sarà versato, non ce n’è”. Non ripagare il Fondo sarebbe un precedente inaccettabile. Fino a oggi, solo il Sudan e lo Zimbawe non hanno onorato il loro debito.

Per il ministro delle Finanze, Yannis Varoufakis, “l’uscita della Grecia dalla moneta unica sarebbe l’inizio della fine per il progetto dell’euro. Una volta che si mette nella testa degli investitori che l’euro non è indivisibile, è solo una questione di tempo prima che tutto inizi a disfarsi. In un’unione monetaria non puoi permetterti di avere grandi e crescenti divergenze strutturali. Tendono a diventare problemi esplosivi e minacciano l’esistenza stessa della moneta unica

Oggi, alla riapertura dei mercati, il default greco sarà un’ipotesi più concreta. La cancelliera Merkel, secondo la Bild, stretta tra la necessità di non far crollare la costruzione europea e le pressanti richieste di non darla vinta ai greci, starebbe valutando l’idea di sottoporre un nuovo piano di aiuti a un voto di fiducia.

 

 

 

 

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