Gronda di Ponente: «Basta incertezze. Serve un progetto realmente cantierabile e la restituzione delle aree espropriate alla Città»

Gronda di Ponente: «Basta incertezze. Serve un progetto realmente cantierabile e la restituzione delle aree espropriate alla Città»

Il Tavolo della Piccola Impresa di Genova, espressione unitaria di Confesercenti, CNA, Confartigianato e Confcommercio interviene con fermezza nel dibattito sulla Gronda di Ponente. Le associazioni chiedono alle istituzioni un atto di realismo: superare i progetti rimasti sulla carta per puntare su una variante che sia tecnicamente fattibile, economicamente sostenibile e, soprattutto, realizzabile in tempi certi.

«Le nostre imprese non possono più attendere un’opera che pare prigioniera di se stessa. È tempo di un progetto pragmatico che sblocchi la mobilità e restituisca valore al territorio, liberando le aree vincolate da espropri che oggi rappresentano solo un freno allo sviluppo».

Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova: «Il commercio e i servizi non possono restare ostaggio di vincoli senza futuro. Chiediamo che tutte le aree espropriate per il vecchio tracciato vengano immediatamente liberate e restituite alla Città. Quegli spazi devono tornare a disposizione di nuovi insediamenti produttivi e della collettività, trasformando un vincolo in un’opportunità».

Matteo Moretti, presidente di CNA Genova: «La Gronda è un’infrastruttura vitale, ma la priorità oggi è la concretezza. Serve un approccio pragmatico: ripensare il progetto per renderlo realmente cantierabile, con cronoprogrammi che rispettino le esigenze del mondo produttivo. Accanirsi su un tracciato che non trova sbocchi operativi significa condannare la Liguria all’immobilismo».

Cino Negri, presidente di Confartigianato Genova: «Le micro e piccole imprese pagano ogni giorno lo scotto di una logistica inefficiente. Riteniamo che l’attuale tracciato non sia più percorribile: occorre il coraggio di avviare un nuovo percorso progettuale che sia tecnicamente solido e rapido nella realizzazione. Le imprese chiedono certezze, non promesse decennali».

Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova: «Serve una decisione definitiva per riportare la Gronda nella dimensione del ‘possibile’. Chiediamo alle istituzioni un impegno chiaro: definire una nuova variante con un cronoprogramma credibile. Solo così potremo garantire alle imprese la competitività necessaria per movimentare merci, accogliere turisti e attrarre nuovi investimenti».

Il Tavolo della Piccola Impresa rappresenta le quattro principali associazioni di categoria presenti nel Consiglio della Camera di Commercio di Genova, unite per tutelare gli interessi delle micro, piccole e medie imprese del territorio genovese.

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