Il commento del Presidente della Confesercenti del Veneto Centrale sulla notizia della crescita di Italiani che vorrebbero un’arma

Rossi: “cresce la sensazione di insicurezza degli esercizi; oggi sono 5 su 10 gli imprenditori che dichiarano che vorrebbero averne una”

“Non ci stupisce la notizia che lancia l’allarme: 4 Italiani su 10 che vorrebbero armarsi.  Infatti nonostante dal 2015 gli atti criminosi verso le imprese commerciali siano in diminuzione grazie al lavoro svolto dalle forze dell’Ordine e da interventi legislativi, continua a crescere anche tra i nostri iscritti, l’allarmismo sia tra le imprese che tra i cittadini. Cresce la sensazione di insicurezza degli esercizi. E se nel 2016 gli imprenditori Padovani che dichiaravano di possedere un’arma erano 8 su 100 e 2 su 10 avrebbero voluto possederla, oggi sono 5 su 10 gli imprenditori che dichiarano che vorrebbero averne una”.

“Evidentemente quello che denunciamo da tempo e che ancora non trova soluzione è la mancanza della certezza della pena. Non possiamo continuare a chiedere ai nostri commercianti di denunciare i malavitosi o di segnalarli se poi, dopo che li hanno denunciati, corrono il rischio di trovarseli davanti al negozio. Non si può continuare con le forze dell’ordine che arrestano spacciatori e malavitosi e poi, come successo, i giudici sono costretti a liberarli subito.  E serve anche un inasprimento delle pene in caso di reiterazione del reato.  Vogliamo però invitare gli esercenti a fare attenzione al possesso di armi. La storia e l’esperienza ci insegnano quanto sia pericoloso e grave arrivare ad incidenti mortali non solo per i malavitosi ma anche per gli imprenditori.

“Sosteniamo la necessità di adottare misure di prevenzione (sistemi di sicurezza, video sorveglianza, allarmi, accordi con istituti di vigilanza, porte finestre, presidi di vicinato come sta avvenendo in alcuni comuni), come al pari continueremo ad invitare ad evitare il possesso e l’utilizzo di armi, cosa che si è sempre dimostrata essere drammatica e pericolosa”.

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