Imperia, il convegno “Turismi in Riviera”

turismi_in_riviera_locandina_6mag2016[1]Albonetti: migliori collegamenti sul territorio porterebbero un incremento del turismo regionale

Si è tenuto questa mattina presso l’Aula Magna Polo Universitario di Imperia il convegno “Turismi in riviera”, un vero e proprio screening sullo stato dell’arte del turismo in Riviera per individuarne fattori di debolezza, punti di forza, mutamenti, problematiche e soprattutto iniziative e strumenti a sostegno della crescita e dello sviluppo.

Il progetto, organizzato da Confesercenti e dal Polo Universitario di Imperia e con il Patrocinio della Camera di Commercio e del Comune di Imperia, si è proposto di attirare l’attenzione su un settore cui sono legate l’economia, il benessere e la qualità della vita di un territorio.

Lo studio ha coinvolto imprenditori del turismo, amministratori pubblici, consorzi pubblici e privati attraverso Focus su tematiche specifiche e questionari di sintesi con giudizi, riflessioni e proposte.

Un lavoro corposo che ha impegnato a lungo il team Confesercenti e l’Università di Genova per approdare alla quadratura del progetto: un convegno finale da cui ci si aspettano risposte importanti, suggerimenti concreti per un’analisi complessiva da cui trarre le indicazioni indispensabili per rilanciare l’economia turistica del territorio preso in esame, quello che abbraccia la provincia di Imperia assieme ad Andora, Laigueglia e Alassio.

Claudio Albonetti – Presidente Nazionale Assoturismo Confesercenti – ha sottolineato: “abbiamo chiuso i lavori del convegno evidenziando che le criticità che si riscontrano in Liguria, nel settore turistico, corrispondono alle criticità delle micro e piccole imprese nazionali che, avendo a disposizione una capacità limitata di spesa, hanno, di conseguenza, un’autonomia limitata d’investimento nell’attività stessa. Non è un caso che le imprese turistiche liguri siano in diminuzione”.

“Le difficoltà di collegamento in regione non aiutano lo sviluppo del turismo – ha concluso Albonetti. A nostro parere un maggior rapporto con le compagnie aeree low cost, contribuirebbe ad una crescita del settore e, di conseguenza, genererebbe un ritorno economico importante per tutto il territorio”.

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