Obbligo utilizzo cedola libraria in Lombardia, Terzi (Sil Confesercenti): “Percorso lungo e faticoso, ma alla fine la soddisfazione è immensa”

scuola_libriCon grandissima soddisfazione siamo ad annunciare che in data odierna il Consiglio Regionale della Lombardia ha definitivamente sancito all’interno della annuale Legge di Semplificazione l’obbligatorietà dell’utilizzo della cedola libraria per la distribuzione dei libri di testo della Scuola Primaria.
Una iniziativa del SIL Confesercenti si trasforma in uno straordinario successo che mette definitivamente fine allo stillicidio che negli ultimi dieci anni almeno ha visto una vera e propria gara da parte di molte Amministrazioni comunali alla ricerca di modalità diverse, che hanno avuto il comune denominatore di sottrarre alle librerie del territorio la possibilità di competere e di lavorare, oppure, nel migliore dei casi, una inaccettabile riduzione della marginalità, già peraltro compressa dalla situazione del mercato librario.
Spariscono quindi con questo provvedimento su tutto il territorio regionale gare d’appalto, affidamenti diretti, ricontrattazioni varie del valore della cedola stessa, stabilito di anno in anno in modo politico e calmierato direttamente dal MIUR.
La nuova normativa regionale, vincolante ai sensi della delega contenuta nell’art. 156 del D. Lgs. 297/94, riconosce alle famiglie la totale libertà di scelta del fornitore presso il quale ritirare i testi, garantendo cosi alle librerie di incassare l’intero valore della cedola (al netto del solo sconto di Legge dello 0,25%). Si eviteranno così anche tutti quei ritardi e disagi che le procedure alternative hanno provocato in questi anni a tante famiglie.
Nei prossimi giorni invieremo comunicazioni a tutti i Comuni interessati invitandoli, in virtù della nuova Legge, a sospendere con effetto immediato le gare eventualmente in corso e le aggiudicazioni effettuate negli anni precedenti e aventi valore sull’anno scolastico 2016/17, oltre alle azioni di accordo con distributori locali divenute così contrarie al dettato di Legge.
Allo stesso modo ricorderemo alle librerie che diverse circolari ministeriali e richiami dei provveditorati vietano qualsiasi azione che tenda a limitare la libertà di scelta delle singole famiglie, quali rastrellamenti delle cedole negli Istituti, assegnazione di omaggi, consegna di beni diversi rispetto ai testi ministeriali o in aggiunta agli stessi.
“Percorso lungo e faticoso, ma alla fine la soddisfazione è immensa.” – spiega Antonio Terzi, Vice Presidente Nazionale e Presidente del SIL di Bergamo -” Accogliendo le nostre istanze la Regione dimostra il coraggio che tanti Amministratori e Funzionari comunali non hanno avuto in questi anni, il coraggio cioè di riconoscere che gli esercizi commerciali vanno difesi anche con le scelte amministrative e non solo nelle intenzioni, in concerto con le esigenze delle famiglie di avvalersi del libraio e cartolibrario di fiducia. Un impianto normativo che consentiva di far lavorare le librerie e cartolibrerie del territorio già esisteva, ma molti hanno scelto comunque negli ultimi anni strade diverse. Grazie ai Consiglieri Regionali tutti e alla Giunta di Regione Lombardia. Hanno messo da parte su questo tema gli steccati politici per abbracciare il buon senso e la necessità di garantire il presidio sul territorio da parte di librerie e cartolibrerie”.
Il SIL Confesercenti ribadisce l’impegno verso la ricostruzione di condizioni lavorative e di marginalità che consentano non solo la sopravvivenza delle librerie esistenti ma anche la nascita di nuove, ricordando che è in prima linea nel percorso di revisione della Legge Levi, che ci auguriamo si concretizzi al più presto. E si propone di affrontare presto gli altri comportamenti che ostacolano le legittime aspettative degli operatori commerciali anche con operazioni di concorrenza sleale.

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