Pescara, Confesercenti su Piazza Muzii: “Basta bugie sul quartiere”

La descrizione del tutto infondata di uno scenario da far west è un danno all’attività delle aziende

«Abbiamo sempre cercato il dialogo con i residenti, teso la mano, adottato un codice di autoregolamentazione chiudendo anche in anticipo rispetto alle richieste. Quando tuttavia si supera il limite, siamo costretti ad alzare le difese».

Lo afferma la Confesercenti di Pescara in riferimento alle dichiarazioni rese alla stampa da alcuni residenti, riuniti in comitato, sul distretto del food&beverage di piazza Muzii, dove operano circa 90 attività economiche con una forza lavoro di 300 unità.

«Un comitato composto da alcuni residenti si permette di gettare fango su una intera comunità, parlando sui giornali di spaccio, risse, fiumi di alcol senza controllo: queste parole – precisa con forza Confesercenti – sono in netto contrasto con la realtà, fatta da aziende sane, lavoratori in regola, clientela affezionata. La descrizione del tutto infondata di uno scenario da far west è un danno all’attività delle aziende rappresentate, che hanno investito milioni di euro contribuendo alla riqualificazione di un intero quartiere, e siamo costretti nostro malgrado a chiedere al comitato di proseguire il suo impegno politico nel rispetto del lavoro altrui, altrimenti saremo costretti ad adire le vie legali per tutelare il buon nome delle società interessate. Fra l’altro molti esercenti sono anche residenti, e dunque la descrizione di un quartiere in guerra contro le attività economiche è del tutto fuori da ogni realtà dei fatti. Anzi, ringraziamo i tanti residenti che in queste ore ci stanno manifestando la loro piena vicinanza».

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