Giachetti: “Siamo certi che i saldi saranno ancora una vera occasione per consolidare lo shopping nei negozi sotto casa, rinsaldando il patto di fiducia, relazioni e servizio che lega il negozio al singolo consumatore»
Saldi ai blocchi di partenza. Sabato 3 gennaio prenderanno il via i saldi di fine stagione invernali 2026 in Toscana e quindi anche a Pistoia e provincia, il primo appuntamento promozionale dell’anno e il più atteso (e amato) dai consumatori: il 92% di questi è infatti interessato ad approfittare degli sconti, mentre solo l’8% esclude acquisti nel periodo. E il negozio fisico resta il perno dell’esperienza ‘saldi’ per l’87% delle persone. È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti nazionale sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione.
Il negozio al centro
L’esperienza dei saldi resta legata al canale retail fisico: l’87% di chi è interessato ai saldi progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio. Tra i consumatori di 18-34 anni il digitale pesa però di più.
A caccia dell’affare
L’interesse ‘teorico’ per i saldi è alto, ma l’esito pratico dipenderà dall’appetibilità delle offerte messe in campo. Tra i consumatori prevale, infatti, la ricerca dell’occasione: il 40% ha già deciso cosa comprare, ma più di uno su due dice che concluderà l’acquisto solo se troverà l’offerta giusta.
Cosa si compra
Quest’anno ci si concentra soprattutto sui capi utili per il quotidiano e sugli acquisti più tipici della stagione. In testa ci sono scarpe e maglioni o felpe, seguite da gonne, pantaloni e intimo: una fotografia che racconta saldi usati prima di tutto per rinnovare il guardaroba.
I saldi invernali restano in definitiva un appuntamento centrale per imprese e consumatori. Resta però evidente che i consumi non hanno ancora quella forza e quella continuità che auspichiamo.
Stefano Giachetti, direttore Confesercenti Pistoia: «Quello dei saldi è un tema di primaria importanza per il nostro territorio non solo per il settore abbigliamento, calzature e accessori, che registrano importanti flussi di clienti, ma anche per altri settori del commercio, come bar e ristoranti, movimentati in generale dalle persone che fanno shopping».
«Dopo Natale e l’ultimo dell’anno, ora i negozi del settore moda puntano a iniziare al meglio il 2026 e la clientela fa percepire già da adesso un grande interesse nel poter acquistare capi a un prezzo ridotto. Per i saldi tradizionali è usanza per i consumatori premiare i negozi di prossimità, con i quali possono verificare la veridicità dell’offerta, ricevere consulenza, toccare e indossare il capo. Siamo certi che i saldi saranno ancora una vera occasione per consolidare lo shopping nei negozi sotto casa, rinsaldando il patto di fiducia, relazioni e servizio che lega il negozio al singolo consumatore».