Questione Esso, partecipata riunione a Torino

In un clima di dubbi e domande sul futuro, si è svolta a Torino una partecipata riunione dei gestori Esso piemontesi. Oltre 80 persone hanno presenziato all’Assemblea del 28 giugno, a cui era presente oltre al Presidente torinese Gianni Nettis e al Rappresentante di Colore Maria Grazia Terzulli, anche Martino Landi, Presidente Faib Nazionale.
Un incontro in cui hanno voluto portare la loro vicinanza ai gestori anche il Presidente Confesercenti Piemonte, Giancarlo Banchieri, insieme al Coordinatore Regionale Luigi Minicucci, al Direttore Confesercenti di Torino, Carlo Chiama e al Coordinatore Provinciale Faib Michele Berrino, a testimonianza di come la questione Esso sia sentita e partecipata dall’Associazione.
La recente notizia dell’acquisizione del rimanente pacchetto di impianti, comprendente anche quelli piemontesi, è stato elemento di numerose domande da parte dei gestori intervenuti. “Al momento avere risposte certe sul futuro è prematuro.” Ha illustrato Landi agli intervenuti. “Rimaniamo in attesa di capire cosa avverrà nelle Regioni oggetto dell’ultimo pacchetto di vendite. Per ora andiamo avanti con il contenzioso e con gli scioperi nelle altre Regioni precedentemente acquistate da terzi secondo il modello grossista, sul quale ci poniamo parecchie domande. Domande riferite soprattutto alla politica di cui ci auguriamo presto un interevento per salvaguardare un settore che si sta sempre più polverizzando. Se una volta si dialogava con 8 grandi Compagnie petrolifere, oggi ci troviamo con uno sgretolamento che ha portato oltre 4mila soggetti intestatari di autorizzazione. Una situazione che grava pesantemente su un asset del Paese che riteniamo strategico per la politica energetica della nostra Nazione.”
Sulla questione Esso, Nettis si è detto pronto al confronto con la Compagnia petrolifera e la nuova Azienda “vanno difesi i diritti acquisiti delle gestioni, gli unici ancora in grado di salvaguardare la sopravvivenza degli operatori, tra l’incremento dei costi gestionali e della moneta elettronica.” Intanto in attesa di verificare effettivamente la nuova visione commerciale di chi ha acquisito la rete, la Terzulli ha consigliato, anche alla luce di quanto sta accadendo nelle precedenti acquisizioni, di spostare il bonus di fine gestione dalla Compagnia petrolifera al Cipreg. “Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella Esso. Purtroppo il nostro mercato sta cambiando e riteniamo opportuno salvaguardare quanto accantonato, con l’auspicio che chi arriverà, porti una nuova visione nel nostro mondo e nel nostro futuro.”


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