Saldi invernali, Fismo Confesercenti Modena: “Un’occasione per acquistare nei negozi di prossimità del comparto moda”

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Il Vicepresidente Po: “Auspichiamo  che possano costituire una boccata di ossigeno al comparto”

Dal 5 gennaio in Emilia Romagna, così come in tutte le regioni italiane partiranno i saldi invernali. Anche Modena e provincia si prepara ad accogliere, per 60 giorni, un appuntamento atteso dai consumatori e un’occasione per acquistare nei negozi di prossimità del settore moda

Si preannuncia un fine settimana di shopping per Modena e provincia. L’avvio dei saldi invernali, previsto per venerdì 5 gennaio e la festa dell’epifania, il giorno successivo, sabato 6 gennaio, aprono le porte al primo weekend di vendite promozionali. Una data sempre molto attesa per il settore della moda che confida nei saldi per riprendersi da un periodo critico.

“Possiamo affermare – dichiara Giulio Po Vicepresidente Fismo Confesercenti Modena – che le vendite di abbigliamento e calzature non si sono dunque ancora riprese dal crollo della spesa registratosi nel 2020, a causa della pandemia. A questo si è aggiunto anche il clima “impazzito” di questi ultimi mesi, con temperature record che ha ridotto del 20% le vendite dei capi autunnali, contribuendo a un calo stimato di -15,2% della spesa delle famiglie nel 2023, rispetto al 2019, per abbigliamento e calzature. Le temperature di settembre e ottobre, più alte del normale, non hanno fatto partire le vendite delle collezioni autunno – inverno, mettendo in ulteriore crisi il settore. Ora partiamo con le vendite di fine stagione, i saldi invernali, che andrebbero collegati maggiormente alla stagionalità e che auspichiamo possano costituire una boccata di ossigeno per il comparto” continua Po.

Inoltre, a pesare sul settore anche l’aumento dei costi energetici e delle materie prime che sono stati riversati dalle aziende produttrici sulla filiera a valle. Costi che sono aumentati anche in previsione delle normative europee che impatteranno sul settore tessile moda relativamente agli investimenti sulla sostenibilità.

“Se l’obiettivo europeo è creare una domanda per i prodotti tessili sostenibili che spesso sono più costosi, allora occorrerà prevedere adeguati incentivi per rendere sostenibili anche economicamente questi prodotti. Occorrono inoltre interventi specifici per sostenere il settore moda, in particolare per i negozi di prossimità del comparto. Negozi che sono sempre una garanzia quando si tratta di acquistare merce in saldo. Infatti, in queste attività, non manca mai la cordialità, la professionalità e l’esperienza di acquisto, qualità essenziali soprattutto quando si vuole acquistare un capo in saldo” conclude Po.

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