La sicurezza di lavoratori e cittadini è un obiettivo prioritario e condiviso e il confronto avviato con le istituzioni e gli organi di controllo va nella direzione giusta
Confesercenti del Veneto Centrale esprime apprezzamento per il lavoro di coordinamento avviato dalla Prefettura di Padova sul tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nelle attività di intrattenimento, a seguito della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocata dopo i tragici fatti di Crans Montana
«La sicurezza di lavoratori e cittadini è un obiettivo prioritario e condiviso – sottolinea Confesercenti – e il confronto avviato con le istituzioni e gli organi di controllo va nella direzione giusta. I dati emersi confermano come, nella nostra provincia, il sistema dei controlli e della formazione sia già solido e strutturato». L’associazione evidenzia in particolare il valore del lavoro svolto in questi anni in termini di informazione, assistenza e accompagnamento alle imprese, che ha contribuito a diffondere una cultura della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo.
«È fondamentale – prosegue Confesercenti – distinguere con chiarezza tra le attività che operano nel rispetto delle norme e le situazioni di abusivismo, che rappresentano un rischio non solo per l’incolumità pubblica, ma anche per la concorrenza leale».
Confesercenti accoglie quindi con favore l’annunciata intensificazione delle verifiche, auspicando che questa fase non si traduca in controlli indiscriminati, ma sia accompagnata da un dialogo costante con le categorie economiche. L’innalzamento degli standard di sicurezza deve procedere di pari passo con un supporto concreto alle attività in regola, affinché possano operare con certezze normative ed evitare sovrapposizioni burocratiche».
L’associazione conferma infine la propria disponibilità a continuare a collaborare con Prefettura, Comuni e organi ispettivi, mettendo a disposizione competenze e conoscenza del territorio, «per garantire locali sicuri, contrastare l’abusivismo e tutelare chi lavora correttamente, rafforzando il tessuto economico e sociale della provincia».