Il Presidente Ricci: “Accogliamo positivamente il chiarimento che distingue correttamente bar e ristoranti dalle attività di spettacolo e contribuisce a un’applicazione equilibrata delle norme, senza penalizzare chi opera nel rispetto delle regole”
«Le imprese della somministrazione rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per il nostro territorio ed è essenziale che possano contare su regole chiare e uniformi, soprattutto dopo tragedie che interrogano la coscienza di tutti». Così Alessandro Ricci, presidente provinciale di Fiepet Confesercenti Grosseto, commenta la nota di chiarimento diffusa dal Ministero dell’Interno in materia di sicurezza antincendio per bar e ristoranti, a seguito del gravissimo incidente avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, nel quale hanno perso la vita 40 giovani.
La comunicazione ministeriale, indirizzata a tutte le Direzioni regionali e ai Comandi dei Vigili del Fuoco, arriva in una fase di particolare attenzione nazionale sul tema della sicurezza, caratterizzata da controlli intensificati e, in alcuni casi, dalla chiusura di locali notturni per irregolarità riscontrate. Il Ministero ribadisce che bar e ristoranti non rientrano tra le attività soggette agli adempimenti previsti dal D.P.R. 151/2011 in materia di prevenzione incendi, salvo che non siano inseriti in strutture soggette a regole tecniche specifiche o dotati di impianti rilevanti, come impianti termici con potenza superiore a 116 kW.
Restano invece soggetti a verifica di agibilità e alle norme più stringenti in materia antincendio esclusivamente i locali destinati a spettacoli e trattenimenti pubblici, quali discoteche, sale da ballo e tutte quelle attività in cui l’intrattenimento risulta prevalente rispetto alla somministrazione. La presenza di musica dal vivo, karaoke o strumenti musicali non comporta automaticamente l’assoggettamento alla disciplina dei locali di pubblico spettacolo, purché tali attività siano accessorie e la capienza del locale non superi le 100 persone.
Per bar e ristoranti, la sicurezza antincendio resta disciplinata dalla valutazione del rischio incendio prevista dal D.M. 3 settembre 2021, che impone al datore di lavoro di individuare misure preventive, predisporre procedure operative e garantire una corretta gestione delle emergenze.
Il Ministero chiarisce inoltre che, nella pianificazione dell’emergenza, devono essere considerate tutte le persone presenti a qualsiasi titolo all’interno dei locali – non solo i lavoratori, ma anche clienti, visitatori e persone con esigenze speciali – rafforzando così il principio di tutela della vita umana. La nota ministeriale sottolinea infine il ruolo centrale degli addetti antincendio, chiamati non solo a intervenire in caso di emergenza, ma anche a svolgere funzioni di prevenzione dei comportamenti a rischio, vigilanza sulle condizioni di sicurezza e tutela degli occupanti.
«Accogliamo positivamente il chiarimento del Ministero dell’Interno – conclude Ricci – che distingue correttamente bar e ristoranti dalle attività di spettacolo e contribuisce a un’applicazione equilibrata delle norme, senza penalizzare chi opera nel rispetto delle regole».
Confesercenti Grosseto resta a disposizione delle imprese associate per fornire supporto tecnico-normativo e promuovere attività formative sul tema della sicurezza.