A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico torna puntuale il tema del caro libri, con il conseguente impatto economico sulle famiglie.
“Da anni proponiamo l’introduzione di un bonus destinato a tutte le famiglie fino all’età dell’obbligo scolastico, con particolare attenzione a quelle meno abbienti. Ribadiamo la nostra contrarietà agli sgravi fiscali, che rappresentano un meccanismo complesso da applicare e che non garantirebbero un reale sostegno a chi ha più bisogno”, dichiara Cristina Giussani, Presidente regionale Confesercenti Veneto e coordinatrice regionale SIL – Sindacato italiano librai Confesercenti.
Secondo il SIL, rendere il “rientro a scuola” meno gravoso passa attraverso un equilibrio tra le esigenze del corpo docente, il processo produttivo dei libri – il cui prezzo deriva da un calcolo industriale – e il corretto funzionamento della filiera.
“Va sottolineato – prosegue Giussani – che gli aumenti dei prezzi di copertina, quest’anno assenti rispetto al 2023, non si traducono in un beneficio per i librai, i cui margini si sono progressivamente ridotti: dal 15% lordo di alcuni anni fa al 10% attuale. Questa situazione rischia di portare molti esercizi a rinunciare alla vendita dei testi scolastici, privando le famiglie di un servizio essenziale. Nelle librerie non si trova soltanto un bene, ma un vero e proprio supporto qualificato”.
I margini, una volta sottratti i costi sostenuti, risultano troppo ridotti e non permettono agli imprenditori di offrire sconti ai clienti finali. Al contrario, le grandi piattaforme online e la grande distribuzione, grazie ai volumi di vendita nettamente superiori, riescono ad applicare sconti fino al limite massimo consentito dalla legge del 15%. Una dinamica che penalizza le librerie indipendenti e le attività di prossimità.
Il Sindacato italiano librai Confesercenti, auspica un lavoro sinergico tra tutti gli attori della filiera – autori, editori e rivenditori – per individuare soluzioni concrete che tutelino l’intero settore e, soprattutto, le famiglie, con un’attenzione particolare a quelle più in difficoltà.
“Stiamo parlando di istruzione: i libri sono strumenti fondamentali per lo studio, per la crescita culturale e per la formazione dei cittadini di domani.” – conclude Cristina Giussani.