Tari, l’audizione delle Pmi al Comune di Genova. Confesercenti: “Subito stato di emergenza per la discarica di Scarpino”

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Qualcosa di muove, a Genova, sul fronte della Tari e della gestione dei rifiuti. Dall’audizione di questa mattina (lunedì 11 aprile) delle associazioni di categoria in sede di commissione, infatti, è emersa la disponibilità del consiglio comunale a dilazionare su cinque rate, anziché le quattro previste, il pagamento del tributo a carico delle imprese. Recependo, in questo modo, quella che era stata una precisa richiesta di Confesercenti.

«La Tari genovese è sproporzionata sia rispetto a quella pagata nelle altre città, sia per quanto riguarda l’incidenza della tariffa per le utenze non domestiche – puntualizza Andrea Dameri, direttore di Confesercenti Genova -. Ciò detto, incassiamo comunque con favore la disponibilità ad aumentare il numero di rate e, soprattutto, confidiamo che si possa arrivare alla richiesta dello stato di emergenza per la discarica di Scarpino, in modo da sbloccare le risorse necessarie al risanamento e all’ampliamento della discarica».

Nel corso dell’audizione, infatti, diversi consiglieri si sono detti pronti a promuovere ordini del giorno e mozioni affinché il Comune solleciti la Regione a richiedere lo stato di emergenza al governo centrale.

 

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