Trasferimento mercato Spilamberto, Anva Confesercenti: “Impatterà negativamente su imprese”

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“Penalizzazioni anche per negozi, pubblici esercizi, ma pure per viabilità e parcheggi”

 

È parecchio lo scontento che serpeggia tra ambulanti, cittadini ed operatori in sede fissa per la nuova collocazione – effettiva da domani 7 agosto 2013 – del mercato settimanale di Spilamberto. Trasferimento, giunto dopo anni di confronto tra Associazioni imprenditoriali ed Amministrazione comunale che ha visto prevalere le ragioni di quest’ultima nonostante i disagi a più riprese manifestati riguardo a quanto solitamente comporta un trasloco. “A maggior ragione – premette Anva-Confesercenti Terre dei Castellise l’ambito in questione è il commercio, in questo caso quello ambulante, in un periodo oltretutto di serie difficoltà economiche come quello attuale. Il nostro auspicio è che possa attutirsi in tempi brevi. Ma temiamo che questa scelta del Comune, che abbiamo sempre avversato e che ancora oggi ci vede assolutamente contrari, impatterà purtroppo molto negativamente sulle imprese e non solo”.

 

La sofferenza cui sono costretti, causa la crisi, le categorie del commercio nell’area delle Terre dei Castelli, -11% il primo trimestre dell’anno rispetto al medesimo periodo del 2012 (dati Osservatorio Economico Confesercenti Modena) rischia di accentuarsi ulteriormente. E il trasferimento del mercato settimanale di Spilamberto, in un momento in cui pure le imprese dell’ambulantato vedono ridursi progressivamente il lavoro, potrebbe significare un ulteriore flessione all’indotto. “Non deve sfuggire infatti che gli spostamenti, mutando le posizioni dei banchi, incidono e non poco sulle piccole realtà aziendali. Il periodo di assestamento, impossibile da quantificare (la clientela dovrà abituarsi nuovamente), comporterà una certa riduzione degli affari, con tutto quello che potrebbe conseguirne: pensiamo ad esempio a chi ha dei dipendenti”, tiene a precisare Anva-Confesercenti.

 

“Ricordiamo inoltre – aggiunge l’associazione imprenditoriale – che il mercato settimanale del mercoledì aveva già subito un altro trasloco qualche anno fa: da Piazza Caduti della Libertà a Viale Rimembranze. Ora l’attuale Amministrazione comunale, contraddicendo le motivazioni che a suo tempo avevano portato a quello spostamento, ricolloca parte degli operatori in Piazza della Libertà. Senza contare poi i disagi, che tale riorganizzazione del mercato comporterà, a nostro avviso, anche per il commercio in sede fissa. Le modifiche infatti interesseranno anche il sistema della viabilità, rendendo con ogni probabilità più difficoltoso l’accesso al centro storico con conseguenze facilmente immaginabili. I pubblici esercizi invece, in quella giornata, dovranno rimuovere fioriere e dehor per fare posto ai banchi. Da ultimo, ma non per minore importanza, la diminuzione dei parcheggi, nei giorni di mercato, ad uso delle attività commerciali sia in sede fissa che ambulanti; non compensata a sufficienza dai posteggi che si renderanno disponibili a seguito dello spostamento dei banchi”.

 

“Ora alla luce di questo nuovo assetto dell’area mercatale, non mancheremo di attivare un serio monitoraggio, verificando l’andamento effettivo delle imprese. Vigilando inoltre attentamente, rispetto alle problematiche degli operatori che emergeranno, alle quali l’Amministrazione sarà tenuta a trovare debita soluzione in modo rapido. Siamo a ricordare infine – conclude Anva-Confesercenti – che se ci fosse stato un atteggiamento di prudenza maggiore in merito allo spostamento del mercato, alla luce anche dei finanziamenti ottenuti dall’ Amministrazione Comunale per la risistemazione di Piazzale Rangoni, sarebbero potute essere valutate ipotesi di collocazione del mercato differenti e con ogni probabilità più funzionali sia agli operatori ambulanti sia al commercio in sede fissa”.

 

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