Una serata di riflessioni sui temi strategici per il futuro del terziario
«Formare e Ri-formare». Sono i due verbi al centro dell’Assemblea annuale 2026 di Confesercenti del Trentino. Un momento di riflessione sull’importanza della formazione e dell’innovazione all’interno delle piccole e medie imprese del territorio, che ha visto confrontarsi la categoria con gli esponenti della politica e del mondo accademico. All’Assemblea in programma all’Itas Forum intervengono infatti come relatori il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, gli assessori provinciali Achille Spinelli e Roberto Failoni, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trento Flavio Deflorian e i docenti dell’ateneo Erica Santini, Luigi Palopoli e Gianluca Esposito.
Nella sua relazione, il presidente Paissan ha focalizzato l’attenzione su tre punti: il commercio e i servizi di prossimità, il lavoro e la formazione.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti si è soffermato invece sul tema della sicurezza: «Riteniamo legittimi i timori espressi dagli esercenti alla luce delle recenti contestazioni – così Fugatti – Crediamo ovviamente nell’importante lavoro che le forze dell’ordine svolgeranno, guardando alle prossimi cortei annunciati. È chiaro che scendere in piazza è certamente un diritto. Allo stesso tempo è importante far capire a quella piccola parte di giovani, numericamente marginale rispetto alla totalità, che si è resa protagonista di episodi spiacevoli, che in Trentino esistono i diritti, ma anche i doveri, come quello di rispettare le regole e le leggi. Cruciale far capire l’importanza di un percorso di vita che riconosca i valori del mondo del lavoro, del sacrificio e della fatica quotidiana, principi che anche Confesercenti e le realtà economiche insegnano».
L’assessore Roberto Failoni ha parlato della sfida, indicata anche dal presidente Paissan, di avvicinare i giovani al mondo dell’imprenditoria: « La sfida – ha evidenziato – è duplice. Da una parte, convincere il maggior numero possibile di giovani a intraprendere le attività in questo settore, assicurando così un ricambio generazionale; dall’altra, individuare strumenti concreti per accompagnarne la crescita».
«Per questa assemblea, Confesercenti ha scelto un tema non scontato – osserva il sindaco di Trento Franco Ianeselli – Viviamo in tempi in cui l’emergenza ci spinge al “qui” e all’”ora”. Parlando di formazione, invece, parliamo di futuro. Nelle città ci sono elementi di forte continuità, penso al mercato del giovedì, ma anche le novità, come il commercio online e il suo impatto. Va dato merito al presidente Paissan, inoltre, per essere stato uno dei primi a ragionare sul tema della sicurezza a Trento. Il fatto che i nostri esercenti siano preoccupati e si sentano insicuri è un tema che non ha colore, è un’esigenza a cui servono risposte».
Nei loro interventi, i docenti universitari si sono poi soffermati sull’importanza strategica della formazione e degli investimenti sul capitale umano all’interno delle imprese: «Le microimprese innovano spesso più di quanto emerga dalle statistiche tradizionali – spiega la professoressa Erica Santini del Dipartimento Economia e Management – Molte innovazioni avvengono infatti attraverso piccoli miglioramenti organizzativi, nuove modalità di relazione con i clienti, adattamenti dei servizi o processi interni che raramente vengono formalizzati come attività di ricerca e sviluppo».
«Il sistema del trasferimento tecnologico dispone oggi di strumenti consolidati per collaborare con grandi imprese e startup innovative – osserva invece il professor Luigi Palopoli del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’informazione – Più complesso appare invece il dialogo con quella fascia di imprese che, pur esprimendo esigenze concrete di innovazione, non possiede dimensioni sufficienti per attivare autonomamente percorsi strutturati di collaborazione con il mondo della ricerca. Va superato ad esempio il problema della capacità di investimento, che in una piccola azienda è inevitabilmente minore rispetto ad un’azienda grande che mette sul tavolo un problema e chiede di trovare la soluzione per risolverlo».
L’intervento del professor Gianluca Esposito, Direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, si è focalizzato sul come la propensione imprenditoriale possa essere formata e “allenata”: «L’imprenditorialità non dipende soltanto da competenze economiche e tecniche, ma anche dalla capacità di decidere nell’incertezza, gestire lo stress, adattarsi al cambiamento, apprendere dagli errori e costruire relazioni di fiducia – commenta – Psicologia e neuroscienze aiutano a comprendere come emozioni, esperienza, percezione del rischio e bias cognitivi influenzino le decisioni. Queste conoscenze possono orientare percorsi formativi capaci di sviluppare flessibilità, consapevolezza, leadership e competenze relazionali».
L’assemblea è poi proseguita con la tavola rotonda che ha visto coinvolti il presidente Paissan, il vicepresidente provinciale Spinelli e il Magnifico Rettore Deflorian. «I temi dell’assemblea di Confesercenti sono particolarmente attuali – ha ribadito Spinelli – La prospettiva di Trentino 2040 potrà produrre ricadute positive anche sul commercio, in particolare sulle piccole attività al dettaglio e di prossimità, fondamentali per garantire servizi e presidio nei territori montani e nelle aree più periferiche della provincia».
Deflorian parla di aver respirato «un’aria diversa» durante l’assemblea e il confronto con gli altri relatori: «Mi trovo d’accordo su tante cose dette dal presidente Paissan durante la sua relazione. Soprattutto sul fatto che quello fra Università e imprese deve essere uno scambio reciproco: il corpo docente può imparare molto dal confronto con le microimprese. Si tratta di un rapporto che va costruito, ma come Ateneo siamo sempre stati molto attenti al territorio che ci ospita e al mantenerci ingaggiati. Non è una questione meramente economica: in molti casi si toccano aspetti sociali, fondamentali alla sopravvivenza dei piccoli luoghi».
In conclusione dell’Assemblea, Paissan si è detto ottimista e soddisfatto della disponibilità raccolta da parte delle istituzioni intervenute durante l’evento.