Turismo, che estate sarà? Le previsioni di Confesercenti Liguria

 

Le tendenze nazionali contenute nell’indagine Confesercenti Swg – che parlano di un rilancio del settore turismo e in particolare delle destinazioni nazionali – vengono rispecchiate anche dal dato della Liguria. «Stiamo assistendo ad una sterzata decisa verso il prodotto nazionale, e questo non può che aiutare la nostra economia – conferma Emilio Cordeglio, presidente regionale di Assoviaggi, l’associazione che riunisce i tour operator aderenti a Confesercenti – Sicilia, Sardegna e Salento sono le destinazioni più richieste, per quanto, ad eccezione delle vacanze termali, generalmente la domanda è sempre per periodi di permanenza limitati a pochi giorni. In generale è comunque il mare a vincere rispetto alla montagna, anche se il Trentino continua a suscitare grande interesse».

Sulle destinazioni estere, invece, continua a pesare l’incertezza legata alla delicata situazione internazionale. «L’allarme terrorismo, più ancora della crisi economica, sta condizionando molto le prenotazioni per le lunghe percorrenze – riferisce ancora Cordeglio -. Al di là di mete come Istanbul o la Tunisia, per le quali la richiesta è letteralmente in picchiata, la stessa Parigi sta naturalmente soffrendo più di altre città. Le destinazioni più appetibili sono dunque gli Stati Uniti e, per quanto riguarda l’estero vicino, la penisola iberica: la Spagna, in particolare, perché viene scelta sia per il turismo di svago che per quello religioso legato al Cammino di Santiago. Ma anche lo stesso Portogallo costituisce un’alternativa affascinante».

Sul fronte dell’incoming, a sentire
gli albergatori, c’è comunque ottimismo: «L’ufficio di promozione turistica del Comune di Genova sta lavorando molto bene, soprattutto nei confronti dei mercati esteri, e questo sta dando i suoi frutti – commenta un soddisfatto Marco Senatore, presidente provinciale di Assohotel Confesercenti
-. Francesi e tedeschi continuano ad essere lo zoccolo duro dei turisti in entrata, ma si vede anche qualche giapponese e, novità di quest’anno, sono in arrivo gli scandinavi: anche se da questo punto di vista resta da capire se norvegesi, svedesi e finlandesi stanno scegliendo Genova come destinazione turistica vera e propria, o si appoggiano alla nostra città semplicemente come punto di partenza per le crociere. Chi è quasi scomparso è il turista sudamericano, e brasiliano in particolare, a causa del difficile momento economico e politico attraversato da molti paesi latinoamericani».

«La tipologia di turista prevalente – aggiunge Senatore – è quella low cost:
tanti backpackers e pernottamenti che non superano quasi mai le due notti. Il turismo genovese continua ad essere di tipo mordi e fuggi, nell’ambito magari di un più ampio tour dell’Italia o di un semplice fine settimana fuori porta. Mentre la settimana di vacanza continua rimane appannaggio delle due riviere».

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