Turismo lombardo in ginocchio: chiediamo interventi a fondo perduto per superare il virus

«Tra i primi comparti a subire gli effetti del virus vi è il settore turistico che rischia di essere quello più a lungo colpito dal diffondersi della pandemia: senza interventi a fondo perduto non ripartiremo, tanto più in Lombardia». Così Gianni Rebecchi, Presidente regionale di Confesercenti, al termine del confronto in seno al tavolo regionale del turismo lombardo convocato dall’Assessore al turismo Lara Magoni, cui ha partecipato anche il Sottosegretario di Stato con delega al turismo, Lorenza Bonaccorsi.

«Abbiamo bisogno per il futuro di avere una prospettiva di sviluppo e di ripresa delle nostre attività che sia sostenuta da elementi concreti, da risposte immediate e soprattutto da certezze» riprende Rebecchi. «Non elemosiniamo sussidi per non essere stati in grado di gestire le nostre imprese, ma un sostegno per superare un momento di emergenza imprevedibile da parte di un filiera che in Lombardia conta migliaia attività tra cui strutture ricettive, agenzie viaggi e professioni turistiche legate ad un filiera che contribuisce ad oltre il 13% del PIL nazionale, sfiorando il 15% dell’occupazione».

«Chiediamo che la Lombardia richieda con forza al Governo lo stato di crisi per il turismo, rivedendo anche la pianificazione strategica e le risorse regionali stanziate per il settore al fine di erogare un indennizzo quantomeno commisurato al 25% del fatturato dell’anno precedente».

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