Varese: Anva, ambulanti al collasso

Forte dei Marmi

Il Presidente Belletta: dopo 70 giorni di chiusura totale subiremo di nuovo un danno economico, perché per la nostra ripartenza vigono regole che non permettono di lavorare a pieno regime

“A livello nazionale, il settore degli ambulanti, pesa circa un miliardo e mezzo di euro. In Lombardia sono circa 20 mila le imprese tra operatori itineranti e posteggi fissi di cui 102 mercati attivi nel varesotto con 1400 ambulanti iscritti alla Camera di Commercio”.

Così Carlo Daniele Belletta, Presidente Anva Confesercenti Regionale Lombardia sede territoriale di Varese che aggiunge: ” gli ambulanti sono al collasso: le nostre imprese sono oltre al limite della sopravvivenza, dopo 70 giorni di chiusura totale subiremo di nuovo un danno economico, perché per la nostra ripartenza vigono regole che non ci permettono di lavorare a pieno regime. Il mercato è un centro commerciale a cielo aperto, un luogo di socializzazione per gli anziani ma soprattutto un polmone economico, ove le persone trovano articoli di tendenza a prezzi da outlet. Il 7 marzo c’è stato il lock-down che ha messo in grande difficoltà gli operatori soliti a saldare la merce invernale con gli incassi della primavera. Di conseguenza, chi lavora a campionario e ha ricevuto la merce primaverile si trova nella complicata situazione di non riuscire a pagarla a causa del fermo lavorativo”.

“Ora, la riapertura dei mercati con le misure restrittive imposte, crea un grosso problema agli operatori – prosegue: è necessario un flusso costante di utenti per lavorare cosa non concessa dall’obbligo di avere ingressi contingentati. Un ulteriore complicazione sono i saldi: arrivano in un momento in cui l’azienda ha ancora tutta la merce invenduta e si trova a doverla scontare senza aver ottenuto il giusto incasso che le permetta la svendita. Sebbene la data dei saldi dovrebbe essere posticipata, permane il rischio che qualche azienda anticipi tale attività svolgendola sotto il nome di “promozione”, spegnendo l’economia dei piccoli esercizi. Oltre agli ambulanti che operano in sede fissa non possiamo dimenticarci degli spuntisti e dei fieristi. I primi sono operatori che usufruiscono dei posteggi rimasti liberi per l’assenza dei concessionari: anche loro sono fermi da 70 giorni e hanno le stesse problematiche degli ambulanti in sede fissa. Ci sono, infine, i fieristi, operatori su area pubblica nelle fiere svolte la domenica che includono articoli di ogni genere, alimentari e non provenienti da diverse regioni. Anche i primi gruppi in Italia che organizzano fiere sono rimasti fermi ed ad oggi non si sa quando ripartiranno né con quali modalità. Questa ondata di crisi porterà sicuramente alla chiusura di molte partite Iva”.

“Anva Confesercenti Varese – conclude – si è sempre impegnata nella tutela dei propri soci e della categoria: in questo preciso e delicato momento di crisi sta costantemente collaborando con le amministrazioni per trovare soluzioni adeguate per la riapertura tempestiva dei mercati nel rispetto del protocollo regionale. Tutto lo staff dell’Anva Confesercenti si augura che il proprio contributo sia servito ad agevolare la ripresa economica delle partite Iva”.

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