Vignola, mercato settimanale: operatori perplessi e preoccupati. ANVA-Confesercenti: “Il Comune sposta di nuovo gli ambulanti dell’ex mercato: urgono spiegazioni”

 

++ INFLAZIONE: A DICEMBRE FRENA ANCORA, AL 2,3% ++

L’Associazione imprenditoriale delle Terre dei Castelli: “Chiediamo se siA indispensabile tutto ciò, perché si profila un danno economico per le imprese”

“Perplessi, preoccupati, ma anche parecchio adirati”, questa è la reazione manifestata dagli operatori del mercato settimanale di Vignola sostenuta da ANVA-Confesercenti Modena, dopo aver appreso – solo lunedì 19 settembre sera – l’intenzione del Comune di spostare i rivenditori di frutta e verdura, collocati sotto la tettoia dell’ex mercato ortofrutticolo, per due giovedì consecutivi a partire già dal 22 settembre prossimo.
“E questo – afferma ANVA – perché l’Amministrazione si è accorta che i lavori eseguiti durante il mese di agosto sulla pensilina dell’ex mercato, che già avevano comportato il trasferimento degli ambulanti nell’area esterna, sono stati compromessi dalle piogge di qualche giorno fa, generando infiltrazioni con conseguente caduta di intonaco.”

“E’ del tutto evidente che questa scelta creerà disagi ed un ulteriore danno economico alle imprese costrette a spostarsi, e pure a quelle destinate per il periodo in questione, a rimanere all’ interno dell’ ex mercato. Viene dunque – fa notare Confesercenti Terre dei Castelli – spontaneo chiedersi: perche si è optato di trasferire gli operatori per due settimane? Durante i mesi scorsi l’Amministrazione aveva assicurato che i lavori di manutenzione e messa in sicurezza sarebbero terminati nei tempi prestabiliti evitando ulteriori trasferimenti di banchi. Ora invece siamo di nuovo punto e a capo. Chiediamo quindi: è veramente necessario ed indispensabile tutto ciò? Le infiltrazioni che hanno causato la caduta di un po’ di vernice rischiano veramente di compromettere la sicurezza del lavoro delle imprese che lì operano durante il mercato settimanale? Ci aspettiamo, ma soprattutto gli operatori, si aspettano delle risposte perché quello che si prefigura adesso è solamente un danno di tipo economico”, conclude l’Associazione.

 

 

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