2 novembre, Assofioristi: no ad abusivismo e polemiche su prezzi dei fiori

Illegalità costa 400 milioni di euro l’anno al settore

“Il 2 novembre, giorno in cui si commemorano i defunti è un momento importante per chi vende fiori, soprattutto considerando che, da qualche anno, le persone si recano sempre meno al cimitero e spesso fanno ricorso a fiori artificiali. Per questo si rende ancor più necessario combattere il fenomeno dell’abusivismo, per non penalizzare queste circostanze in cui i venditori onesti possono tirare un sospiro di sollievo”.

Con queste parole il Presidente di Assofioristi-Confesercenti Mario Selicato torna sul problema dei venditori di fiori irregolari, che in questa ricorrenza, come a San Valentino o per l’otto marzo, tolgono importanti porzioni di guadagno ai venditori regolari. “Complessivamente nel corso dell’anno il mercato illegale di fiori toglie 400 milioni di euro agli operatori regolari. Fatto ancor più significativo in questa occasione – continua Selicato – se si tiene conto del fatto che i commercianti che operano nei cimiteri, da qualche anno a questa parte, vedono ridursi sempre più il loro giro d’affari”.

“Per contro – dice ancora il Presidente di Assofioristi-Confesercenti – il fatto che il due novembre non sia una data “rossa sul calendario” fa sì che le visite ai propri defunti si spalmino tra il weekend precedente la commemorazione e quello successivo e questo può aiutare le vendite, che quest’anno sono agevolate anche dalla possibilità che diverse persone facciano ponte, avendo così più tempo per far visita ai propri cari scomparsi e anche dalle previsioni metereologiche, annunciate buone in quasi tutte le Regioni d’Italia”.

“Vorrei sottolineare però – conclude Selicato – che queste ricorrenze sono sempre occasioni in cui si solleva il problema del prezzo dei fiori. In realtà i costi non aumentano da 10/15 anni, se non in stagioni particolarmente calamitose che inficiano la produzione. Quest’anno nonostante la siccità i fiori non subiranno variazioni di prezzo. Il nostro invito, quindi, è di lasciar da parte le polemiche in questo che è un momento di raccoglimento e ricordo”.

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