Dl Dignità, via libera alla Camera con 312 sì

Ora il testo passa al Senato per la definitiva conversione in legge entro la prossima settimana

Via libera dell’Aula della Camera al decreto dignità. L’assemblea di Montecitorio ha approvato il provvedimento con 312 sì, 190 no e 1 astenuto. Adesso il testo passa al Senato, dove il governo punta alla definitiva conversione in legge entro la prossima settimana.

I tempi sono stretti e non ci dovrebbero essere modifiche. Nell’ultima seduta sono stati approvati dei ritocchi proposti delle opposizioni, in cambio del ritiro di molti emendamenti, in modo da chiudere la discussione nei tempi previsti, anche per la diretta tv del voto finale.
Tra i ritocchi varati in extremis c’è l’obbligo della scritta «Nuoce gravemente alla salute» per le slot machine e i Gratta & Vinci, l’aumento delle sanzioni in caso di violazione del divieto di pubblicità per giochi e scommesse, una limatura alle misure anti delocalizzazioni, con lo stop al recupero dell’iperammortamento per le aziende che usano solo temporaneamente all’estero i beni acquistati grazie all’incentivo. Era passata finora inosservata un’altra novità: lo sconto sui contributi per chi assume un lavoratore con meno di 35 anni verrà non solo prorogato per le aziende ma anche esteso alle famiglie che mettono sotto contratto colf, badanti e baby sitter. La questione andrà dettagliata con un provvedimento successivo ma al momento il lavoro domestico non è escluso dallo sconto cui contributi.

“Un primo importante passo in avanti per la lotta al precariato, il contrasto all’azzardo e la semplificazione fiscale” ha dichiarato il premier Giuseppe Conte su Twitter.

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