Il 30 gennaio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha incontrato, su richiesta del Coordinamento delle Regioni, gli assessori regionali – guidati dal coordinatore Giacomo Bugaro della Regione Marche – e le rappresentanze delle categorie del commercio su aree pubbliche maggiormente rappresentative a livello nazionale, fra cui ANVA-Confesercenti, guidata dal Presidente Maurizio Innocenti, per superare l’impasse sull’adozione delle linee guida necessarie alle evidenze pubbliche.
Un quadro incerto. La situazione, già difficile per le diverse posizioni espresse sulla bozza da Regioni e ANCI, si è ulteriormente complicata dopo le osservazioni della Commissione europea. Le Regioni, sostenute dalle associazioni rappresentative degli ambulanti, chiedono che nelle linee guida sia riconosciuto un ruolo più rilevante rispetto a quello previsto, richiamando la potestà legislativa regionale in materia di commercio, nel bilanciamento con la competenza statale sulla tutela della concorrenza. Senza un riconoscimento più chiaro del ruolo regionale, viene segnalato il rischio che i Comuni procedano “in ordine sparso” nelle future gare, con regole eterogenee e conseguente confusione e disallineamento. Nel confronto è emersa anche una situazione a macchia di leopardo: in alcuni Comuni le concessioni scadute risultano già rinnovate, mentre in altri le amministrazioni sono ferme, con incertezza per gli operatori che, nei casi migliori, proseguono sulla base di proroghe comunali temporanee.
La posizione di ANVA e il tavolo tecnico entro febbraio. Innocenti ha sottolineato la fase di recessione del settore e la necessità di una riforma strutturale, ricordando che, secondo un’indagine ANVA, nei mercati il 20–30% dei posteggi istituiti è vuoto: un dato che, nella lettura dell’associazione, indica disponibilità per nuovi entranti e rende meno stringente l’esigenza di gare tali da mettere a rischio il rinnovo delle concessioni agli operatori “storici”. Ministro, assessori e rappresentanti della categoria hanno infine concordato l’avvio di un tavolo di confronto per elaborare in tempi brevissimi una proposta di linee guida da inviare alla Commissione UE entro febbraio, mediando tra tutela della concorrenza, diritti acquisiti e omogeneità di trattamento nelle singole Regioni.