L’Italia ottiene dall’Ue margine per la spesa dell’energia

Via libera della Commissione all'accordo tra Ue e Mercosur
Bruxelles: all’Italia raccomandazioni su conti, energia, lavoro e sanità
 La Commissione europea ha confermato per l'Italia la possibilità di utilizzare uno 0,3% di Pil per investimenti nel settore dell'energia all'interno del margine  complessivo dell'1,5% previsto per la difesa dalla clausola di  salvaguardia del Patto di stabilità.
 Bruxelles precisa tuttavia che le misure contro il caro energia dovranno restare temporanee e mirate, senza sostenere la domanda di combustibili fossili. 

La Commissione europea raccomanda all'Italia un ampio pacchetto  di interventi per il biennio 2026-2027, con l'obiettivo di rafforzare  la sostenibilità dei conti pubblici, sostenere la crescita economica e accelerare le riforme strutturali.

È quanto emerge dal pacchetto di primavera del Semestre europeo, pubblicato dalla Commissione. Sul fronte finanziario, Bruxelles conferma che l’Italia rimane in procedura di deficit eccessivo, anche se il disavanzo pubblico che è diminuito dal 3,4% del Pil nel 2024, al 3,1% del Pil nel 2025.

Le previsioni economiche della Commissione europea prevedono un disavanzo del 2,9% del Pil sia nel 2026 che nel 2027.

  •  Sul fronte della finanza pubblica, Bruxelles chiede di rispettare il percorso di riduzione della spesa concordato con il Consiglio dell’Ue, dopo gli scostamenti registrati entro il 2025. Viene inoltre sollecitato un aumento graduale e sostenibile della spesa per la difesa, mantenendo al tempo stesso l’efficienza del bilancio pubblico. Secondo le previsioni economiche di primavera, la spesa pubblica totale per la difesa in Italia è stata pari all’1,3% del Pil nel 2025 e si prevede che raggiungerà l’1,2% del Pil nel 2026.
  • Nonostante la conferma della possibilità di utilizzare un margine dello 0,3% per investimenti in energia all’interno dell’1,5% previsto per le spese per la difesa dalla clausola di salvaguardia del Patto di stabilità, secondo Bruxelles le misure contro il caro energia dovranno restare temporanee e mirate alle famiglie più vulnerabili e alle imprese energivore. “La flessibilità fiscale aggiuntiva non copre misure di sostegno che sovvenzionano l’uso di combustibili fossili, come ad esempio le riduzioni mirate delle accise”, ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis. “In questo senso, la nostra raccomandazione rimane invariata: adottare misure temporanee e mirate che non sostengano la domanda di combustibili fossili, perché il problema attuale è uno shock dell’offerta. E non si può affrontare uno shock dell’offerta stimolando la domanda”, ha aggiunto.
  • Tra le priorità figura anche una riforma del sistema fiscale orientata alla crescita, attraverso un rafforzamento della lotta all’evasione, la riduzione delle agevolazioni fiscali residue, comprese alcune legate all’Iva, e l’aggiornamento dei valori catastali nell’ambito di una più ampia revisione delle politiche abitative. L’evasione fiscale, secondo Bruxelles, rimane infatti elevata, in particolare per quanto riguarda l’Iva e i lavoratori autonomi. Le recenti misure simili alle amnistie fiscali rischiano di essere controproducenti in termini di conformità fiscale, conclude il rapporto dell’esecutivo europeo. La Commissione invita inoltre il governo a migliorare la qualità della spesa pubblica e ad affrontare le sfide demografiche che pesano sulla crescita e sulla sostenibilità del sistema pensionistico.
  • L’approccio dell’Italia contro la crisi demografica dovrebbe essere “più olistico e strutturale”, e andare “oltre gli incentivi finanziari” creando “un ambiente favorevole alla genitorialità attraverso posti di lavoro stabili, politiche del lavoro e l’adozione di misure più ampie per incrementare la partecipazione al mercato del lavoro tra donne e giovani, attirando e trattenendo al contempo talenti di alta qualità. La “fuga dei cervelli”, precisa ancora Bruxelles, persiste, “con molti giovani residenti altamente qualificati che cercano migliori opportunità all’estero, mentre l’Italia fatica ad attrarre e trattenere i talenti”.
  • Nelle raccomandazioni, viene anche chiesto di garantire la continuità delle riforme e degli investimenti attuati nell’ambito del Pnrr e dei programmi di coesione basandosi, ove opportuno, sulla riallocazione verso le priorità strategiche e sulle flessibilità previste nella revisione intermedia del quadro di politica di coesione.
  • Sul piano economico e industriale, Bruxelles raccomanda di rafforzare ricerca e innovazione, valorizzare i risultati della ricerca universitaria, sviluppare il mercato dei capitali e favorire la crescita delle imprese.  Viene inoltre richiesta una strategia industriale capace di ridurre i divari territoriali e sostenere i principali progetti infrastrutturali.
  • Tra le riforme strutturali, l’Ue sollecita un rafforzamento della pubblica amministrazione, soprattutto a livello locale e nel Mezzogiorno, una riduzione dei tempi della giustizia civile e l’eliminazione degli ostacoli alla concorrenza nei settori dei trasporti e dell’energia.(
  • Per quanto riguarda il fronte ambientale ed energetico, le raccomandazioni della Commissione europea chiedono di accelerare l’elettrificazione, la diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo, semplificando le procedure autorizzative e investendo nella rete elettrica. E ancora, l’esecutivo europeo chiede di “affrontare i rischi legati al cambiamento climatico e mitigarne l’impatto economico, anche tramite un maggiore coordinamento istituzionale, soluzioni basate sulla natura e una più ampia copertura assicurativa contro i rischi climatici”, oltre che di “contrastare le persistenti inefficienze nella gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, riducendo i divari infrastrutturali, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno”.
  • Fra le misure necessarie, anche una riprogettazione della tassazione dei veicoli per riflettere accuratamente le emissioni di CO2, soprattutto nelle città ad alta densità  di traffico, che “potrebbe contribuire a finanziare infrastrutture per la mobilità   sostenibile, riducendo l’elevata dipendenza dal trasporto su strada”.
  • Bruxelles invita l’Italia a migliorare la qualità del lavoro, riducendo ulteriormente la segmentazione del mercato e rafforzando la contrattazione collettiva, anche a sostegno di salari adeguati. Importante anche ridurre la precarietà e il lavoro sommerso, tenendo conto anche delle disparità territoriali. Tra gli obiettivi figurano anche il potenziamento della formazione professionale, il miglioramento dei risultati scolastici e un accesso più rapido e tempestivo a un’assistenza sanitaria a prezzi accessibili, anche affrontando la carenza di personale nelle professioni sanitarie chiave.
  • Infine, l’Italia dovrebbe continuare a migliorare la copertura e l’adeguatezza della protezione sociale, nonché l’accesso ai servizi sociali per le persone in situazioni di vulnerabilità, in particolare i minori, mantenendo al contempo la sostenibilità fiscale.

				
Condividi
Confesercenti Nazionale
Panoramica privacy

Informativa Privacy ai sensi del Regolamento Europeo n. 679 del 25/05/2016 (GDPR).

Si informa che: CONFESERCENTI NAZIONALE,  con sede legale in Via Nazionale 60, 00184 Roma, in persona del legale rappresentante, in qualità di Titolare del trattamento, tratta i Suoi dati personali, con strumenti manuali ed elettronici, per le seguenti finalità: a) per consentirle di navigare ed esplorare il sito web; b) per rispondere alle richieste informative da Lei inoltrate attraverso il form on line.

Il conferimento dei dati trattati per le predette finalità, è obbligatorio in quanto necessario per la navigazione del sito e per evadere la sua richiesta e non richiede il Suo specifico consenso.

I Suoi dati personali verranno conservati per il tempo strettamente necessario al raggiungimento delle finalità indicate e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dal conferimento.

Ambito di diffusione: I suoi dati potranno essere inviati ai destinatari o alle categorie di destinatari riportati di seguito: Tecnici o società del settore IT, addetti alla manutenzione del sito.
I Suoi Dati potranno essere inviati a soggetti dei quali Il Titolare si potrebbe avvalere per lo svolgimento di attività necessarie per il raggiungimento delle finalità sopra indicate, i quali sono stati appositamente nominati da quest’ultimo Responsabili del Trattamento dei dati.

Le sono riconosciuti i seguenti diritti: diritto di accesso ai dati personali che La riguardano; di conoscere le finalità e modalità del trattamento; di conoscere i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati; diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione dei dati; diritto di ottenere la limitazione di trattamento; diritto alla portabilità dei dati raccolti con il Suo consenso e trattati mediante strumenti elettronici; diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo.

L’esercizio dei diritti può essere esercitato scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica: [email protected] .

Il Titolare intende infine informarLa che ha provveduto a nominare un Data Protection Officer (DPO), al quale potrà rivolgersi per tutte le questioni relative al trattamento dei dati e all’esercizio dei Suoi diritti, e che potrà contattare al seguente indirizzo di posta elettronica dedicata: [email protected]

Si rimanda all’informativa completa sul trattamento dei dati personali visibile al link l'informativa sul trattamento dei dati personali