Confesercenti Grosseto ha presentato le proprie osservazioni nell’ambito della consultazione pubblica relativa al progetto di interconnessione energetica TI-Link–Medlink, con particolare riferimento alla localizzazione dell’approdo dei cavi sottomarini nell’area di Pratoranieri, nel Comune di Follonica.
Il progetto presenta una rilevanza energetica nazionale ed europea che non può essere ignorata. Allo stesso tempo, un’infrastruttura di queste dimensioni non può essere progettata considerando Follonica come un semplice punto di passaggio tecnico, senza valutare adeguatamente le conseguenze sul turismo, sulle attività commerciali, sulla balneazione, sulla mobilità e sul delicato equilibrio ambientale della costa.
«La nostra non è una posizione ideologica e non rappresenta un rifiuto pregiudiziale della transizione energetica come già ribadito pubblicamente in passato – dichiara Andrea Biondi, direttore provinciale di Confesercenti Grosseto –. Chiediamo però che la transizione sia responsabile, trasparente e capace di produrre benefici anche per i territori che ne sostengono gli impatti. Follonica non può limitarsi a subire l’opera: deve ottenere garanzie vincolanti per il tessuto produttivo locale».
Tra le alternative emerse nel corso della consultazione, Confesercenti ritiene che il parcheggio pubblico comunale di Pratoranieri debba rappresentare la soluzione prioritaria, oppure che venga individuata un’altra area di proprietà comunale ugualmente idonea, salvo che emergano comprovate e documentate controindicazioni di natura tecnica o ambientale.
La preferenza per un’area pubblica consentirebbe una maggiore trasparenza nella gestione dell’intervento, ridurrebbe il rischio di contenziosi e permetterebbe all’amministrazione comunale di negoziare direttamente opere di riqualificazione destinate alla collettività.
L’eventuale utilizzo del parcheggio dovrà però essere subordinato a condizioni precise. La società proponente dovrà farsi carico della completa riqualificazione dell’area, della pavimentazione, dell’illuminazione, dell’accessibilità, del drenaggio delle acque, del verde e degli altri servizi. Al termine dei lavori il parcheggio dovrà essere restituito alla città in condizioni migliori rispetto a quelle attuali, senza una riduzione permanente dei posti auto disponibili.
«Pratoranieri è una delle zone a maggiore vocazione turistica di Follonica – prosegue Biondi –. Il parcheggio rappresenta un servizio essenziale per le strutture ricettive, gli stabilimenti balneari, i pubblici esercizi, il commercio e per le migliaia di persone che frequentano quella parte della città durante l’estate. Qualsiasi occupazione dovrà essere temporanea, programmata e accompagnata da soluzioni alternative per la sosta e la viabilità».
Confesercenti chiede inoltre che venga inserita negli atti autorizzativi e nei successivi capitolati una vera e propria tregua estiva: idealmente dal 1° maggio al 30 settembre non dovranno essere consentiti cantieri terrestri o marittimi capaci di interferire con la spiaggia, la balneazione, la viabilità, i parcheggi, l’accesso alle attività economiche e la normale fruizione turistica della costa.
Il cronoprogramma dell’opera dovrà adattarsi all’economia della città e non viceversa. Una stagione turistica compromessa da cantieri, rumori, deviazioni o limitazioni alla sosta potrebbe causare danni economici difficilmente recuperabili per centinaia di imprese.
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche agli aspetti ambientali. Prima della scelta definitiva dell’approdo dovranno essere resi pubblici gli studi sul sistema dunale, sulla falda, sul possibile cuneo salino, sull’erosione costiera, sulle praterie di Posidonia e sulla dispersione termica ed elettromagnetica dei cavi.
Confesercenti chiede che tali studi siano verificati dagli enti pubblici competenti e che venga definito un sistema di monitoraggio indipendente, con dati accessibili alla cittadinanza sia prima dell’avvio dei lavori sia durante l’esercizio dell’infrastruttura.
Accanto alle tutele devono essere previsti benefici concreti per il territorio. La realizzazione dell’opera dovrà essere accompagnata da un accordo vincolante tra società proponente, Comune, enti competenti e rappresentanze economiche e sociali.
L’accordo dovrà contemplare, oltre alla riqualificazione delle aree interessate, il finanziamento di Comunità Energetiche Rinnovabili, impianti fotovoltaici ed interventi di efficientamento energetico, nonché strumenti legalmente praticabili per contribuire alla riduzione dei costi dell’energia sostenuti dalle imprese e dalle famiglie di Follonica.
«Non possono bastare compensazioni generiche o dichiarazioni di principio – sottolinea il direttore provinciale di Confesercenti –. Servono impegni quantificabili, scadenze certe, risorse individuate e garanzie sul loro effettivo utilizzo a favore della comunità locale».
«Siamo disponibili al confronto e vogliamo contribuire a migliorare il progetto – conclude Andrea Biondi –. Ma su tutela della stagione turistica, salvaguardia ambientale, continuità dei servizi e compensazioni territoriali non possono esistere cambiali in bianco. Se questa infrastruttura sarà realizzata, Follonica dovrà uscirne più tutelata, più moderna e con benefici concreti e duraturi».