Confesercenti incontra a Roma una qualificata delegazione del Distretto di Changping: al centro del confronto internazionalizzazione, innovazione, manifattura, moda, turismo, commercio e farmaceutica
Il 10 settembre 2026, presso la sede di Confesercenti nazionale a Roma, si è svolto un importante incontro istituzionale con una qualificata delegazione del Distretto di Changping, Pechino, accompagnata dalla Camera di Commercio Italiana in Cina, rappresentata dal Dott. Alessandro Petrini Presidente di Vinci Cultura.
A guidare la delegazione del Distretto di Changping è stato CHEN XIANG, Direttore Generale del Dipartimento, che nel corso dell’incontro ha illustrato le considerevoli potenzialità economiche, produttive, scientifiche e infrastrutturali di un territorio tra i più dinamici e strategici dell’area di Pechino. A rappresentare Confesercenti il Vicepresidente nazionale Vincenzo Schiavo, la dottoressa Luisa Barrameda e il dottor Cristiano Nervegna.
Il Distretto di Changping si estende su un territorio di circa 1.400 chilometri quadrati, situato in posizione particolarmente favorevole rispetto all’aeroporto di Pechino e inserito in una straordinaria rete di collegamenti, che comprende sette autostrade e sedici linee di trasporto metropolitano e veloce.
Di assoluto rilievo è inoltre il patrimonio della conoscenza e dell’innovazione presente nel Distretto, che può contare sulla presenza di 41 università e di migliaia di imprese, alcune delle quali capaci di sviluppare fatturati di considerevole entità.
Particolarmente avanzati risultano i comparti della biomedicina, della ricerca farmaceutica, dei medicinali destinati anche alla cura delle malattie rare, dei macchinari industriali e della manifattura specializzata, settori nei quali Changping esprime competenze, capacità produttive e un importante potenziale di sviluppo.
Nel corso del confronto è emersa con forza la volontà della delegazione cinese di approfondire le relazioni con il sistema imprenditoriale italiano, guardando con particolare interesse alle nostre eccellenze nei settori della moda, del turismo, del commercio, della farmaceutica e del manifatturiero di alta qualità, con l’obiettivo di favorire nuove collaborazioni, investimenti e concrete opportunità di business tra i due Paesi.
Il mondo di Confesercenti ha accolto con grande interesse e sincero apprezzamento questa occasione di dialogo, nella convinzione che il rapporto tra Italia e Cina possa e debba essere ulteriormente sviluppato attraverso una sempre maggiore conoscenza delle rispettive realtà economiche, produttive e culturali.
L’obiettivo è trasformare il dialogo istituzionale in opportunità concrete per le nostre imprese, valorizzando gli straordinari strumenti di sostegno all’internazionalizzazione messi a disposizione del sistema produttivo italiano da ICE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti e SACE, nonché attraverso il prezioso supporto di Confesercenti Nazionale.
Vogliamo accompagnare con determinazione le imprese italiane che possiedono vocazione e capacità di internazionalizzazione verso un mercato vasto e strategico come quello cinese e, al contempo, favorire un rapporto sempre più stretto con le imprese cinesi, affinché possano conoscere, apprezzare e scegliere sempre maggiormente la straordinaria eccellenza dell’imprenditoria italiana, del nostro saper fare e dei prodotti che rappresentano nel mondo la qualità e la creatività del Made in Italy.
In questo importante momento istituzionale sono stato preziosamente coadiuvato dalla Dott.ssa Luisa Barrameda, Responsabile nazionale di diverse categorie di Confesercenti, il cui contributo ha consentito di approfondire ulteriormente il confronto e di raccogliere elementi utili a dare seguito concreto alle opportunità emerse durante l’incontro.
Italia e Cina sono espressione di due civiltà millenarie, custodi di patrimoni culturali, imprenditoriali e umani di straordinario valore. Costruire nuovi ponti tra queste due grandi realtà significa andare oltre il semplice scambio commerciale: significa creare relazioni fondate sulla fiducia, sulla conoscenza reciproca e sulla capacità di mettere in dialogo innovazione e tradizione, trasformando le rispettive eccellenze in nuove occasioni di crescita, sviluppo e prosperità condivisa.



