A Milano l’Assemblea di Rete Imprese Italia 2015

Il presidente di turno Vaccarino: “Alle imprese servono meno tasse e più credito”
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A Milano, presso l’Auditorium Testori, si è svolta l’Assemblea del soggetto unitario di rappresentanza delle pmi e dell’impresa diffusa. Dopo il messaggio di saluto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha aperto i lavori il Governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni. E’ seguita la relazione del presidente di turno, Daniele Vaccarino e l’intervento conclusivo del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
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“Alle imprese servono meno tasse e più credito”. A sottolinearlo è il presidente di turno di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino, durante un passaggio cruciale in occasione dell’assemblea annuale. “Ma i dati purtroppo, ci indicano che non è così. Che la politica espansiva della Banca Centrale Europea non è riuscita ancora a migliorare i flussi e le condizioni di credito alle imprese. Sappiamo – ha spiegato – che le regole internazionali sulla vigilanza bancaria sono un vincolo reale ma rischiano di diventare un alibi per escludere dal credito le imprese che più ne hanno bisogno”. Peraltro, “vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che l’assetto del settore bancario sempre più orientato, sul piano organizzativo, alle grandi aggregazioni e alla riduzione dei presidi territoriali rischia di essere sempre meno in sintonia con il tessuto delle micro e piccole imprese diffuse”, ha concluso.

Qui di seguito la relazione integrale del Presidente di turno Daniele Vaccarino
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 Il messaggio del Presidente della Repubblica

“L’Assemblea di Rete Imprese Italia segnala l’importanza assunta dal sodalizio, efficace esperienza di coesione e sinergia tra le forze economiche del Paese, e utile strumento di coordinamento sul territorio di iniziative finalizzate a generare ricchezze, investimenti e occupazione, conferma del ruolo prezioso delle formazioni sociali”. E’ il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha rivolto all’assemblea di Rete Imprese Italia, il coordinamento delle organizzazioni dell’artigianato, dei servizi e delle pmi, che oggi si e’ riunita a Milano. “Il crescente numero di adesioni – continua Mattarella – testimonia la capacita’ di porsi, in un costruttivo dialogo con le istituzioni, quale soggetto in grado di prefigurare strategie ed elaborare proposte per il consolidamento e il rilancio del commercio, dell’artigianato, dei servizi e del turismo, settori determinanti per favorire la rivitalizzazione di quelle piccole e medie imprese di cui e’ ricco il nostro paese”.

Expo, Maroni: “Grande opportunità, avvio più che soddisfacente. Per la Lombardia previsioni positive, nel 2015 crescita dell’1,3%

“L’Expo rappresenta una straordinaria opportunità che non va sprecata. La manifestazione è iniziata molto bene, con tantissima gente, l’avvio è stato più che soddisfacente”. A sottolinearlo è il governatore della Lombardia,
Roberto Maroni, aprendo i lavori dell’assemblea annuale di Rete Imprese Italia.Quanto all’economia della regione, “le previsioni – ha detto Maroni – sono positive per la Lombardia, con una crescita prevista dell’1,3% nel 2015, esportazioni in aumento del 5,6%, e una disoccupazione, nel 2014 all’8,2%, e per il 2015 in ulteriore riduzione”.

 

Poletti: “Ci sono le risorse per rinnovare i contratti di solidarietà di tipo B”
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“Abbiamo trovato le risorse per rinnovare i contratti di solidarietà di tipo B, ovvero quella specifica tipologia di contratti di solidarietà per le aziende non rientranti nel regime di CIGS e per le aziende artigiane. Un segnale importante da parte del Governo, doveroso nei confronti delle pmi”. Queste le parole del ministro Giuliano Poletti nel corso del suo intervento all’Assemblea di Rete Imprese Italia.
“Produrremo i decreti attuativi sulla riforma del lavoro entro la metà di giugno, il termine previsto dalla legge – ha detto Poletti. Il ministro si è poi chiesto “quante volte in passato questo è successo?”  Poletti ha aggiunto: “il nostro obiettivo è che le assunzioni a tempo indeterminato diventino la norma”.
Il ministro del Lavoro ha assicurato, infine, a margine dell’Assemblea, che il governo non ricorrerà ad una patrimoniale per coprire il buco da cinque miliardi delle pensioni, dopo la decisione della Consulta sulla legge Fornero: “Non ci sarà una patrimoniale, non abbiamo in previsione una patrimoniale o altre tasse. Noi le tasse le vogliamo diminuire”.

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