Alluvione Genova, da Confesercenti un aiuto immediato e concreto per ripartire

Confesercenti,insieme ad Unicredit, lancia l’iniziativa “Solidarietà a tasso zero”

Confesercenti lancia, insieme ad Unicredit (nella foto a destra, la firma dell’accordo), l’iniziativa “Solidarietà a tasso zero”: un bullet (finanziamento rimborsabile alla scadenza) di 12 mesi garantito da deposito vincolato acceso dalla Confesercenti nazionale a favore delle imprese genovesi colpite dall’alluvione del 9 e 10 ottobre, per uno stanziamento complessivo di 6 milioni di euro.
Il finanziamento, di importo massimo erogabile pari a 50mila euro, è rivolto alle imprese di tutti i settori con una o più unità locali operative in provincia di Genova. Il contributo intende far fronte a tutte le spese per il ripristino dell’attività aziendale e costituisce un finanziamento-ponte grazie al quale le imprese potranno disporre immediatamente della liquidità necessaria a ripartire, in attesa dei rimborsi elargiti in un secondo momento dagli enti competenti. Il prestito sarà infatti erogato entro 10 giorni dalla presentazione della richiesta e restituibile in 12 mesi a tasso zero.
Inoltre, per i lavoratori dipendenti di aziende iscritte a Confesercenti e all’Ente Bilaterale del Terziario residenti in provincia di Genova, l’associazione ha previsto un plafond di 2 milioni di euro attraverso il quale rifondere i danni materiali all’abitazione principale oppure l’acquisto di un nuovo veicolo. L’importo massimo, in questo caso, ammonta a 20mila euro restituibili tra i 36 e i 120 mesi, con un tasso di interesse massimo del 2% sul primo anno di ammortamento dei mutui accesi presso tutti gli istituti di credito. Anche in questo caso, non sono previste spese istruttorie.
«Attraverso questi strumenti – spiega Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti Genova e vicepresidente nazionale – intendiamo dare un aiuto concreto a chi ha perso tutto e permettergli di riaprire l’attività senza aspettare i tempi della burocrazia. Tempi che, questa volta, dovranno essere comunque ben più celeri di quanto non sia avvenuto in passato. Infatti tantissime attività alluvionate nel 2011 attendono ancora oggi i rimborsi a cui hanno diritto e, nel frattempo, devono un’altra volta ripartire da zero. Tutto questo non è più accettabile: Confesercenti ha fatto e continuerà a fare quanto in suo potere per sostenere le imprese e i loro dipendenti, ma è indispensabile che anche le istituzioni facciano la loro parte, senza perdere altro tempo. Perché chi ha vista distrutta due volte in tre anni la propria attività, di tempo, non ne ha più».
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