Anva del Trentino rinnova le cariche sociali

L’Associazione chiede alla provincia norme in grado di valorizzare il peso economico delle aziende su area pubblica

Si è svolto, nella sede di Confesercenti del Trentino, il rinnovo delle cariche sociali di Anva del Trentino con la riconferma di Nicola Campagnolo e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.

Una scelta, quella dell’Assemblea elettiva di Anva Confesercenti del Trentino – alla presenza del coordinatore nazionale Adriano Ciolli –  determinata dalla necessità di chiudere un percorso partito dalla Bolkestein, passato dall’intesa Stato Regioni, dal decreto della finanziaria 2019, e che ora dovrà arrivare, entro il primo gennaio 2021, a  una legge provinciale in  grado di valorizzare le aziende commerciali che operano su area pubblicità, non solo a parole ma con norme chiare che garantiscano il “servizio mercato”.

“Mercatini di Natale, mercatini degli hobbisti, mercatini dei sapori, del riuso…tante sono le parodie di un mestiere che viene da lontano e che rappresenta ancora oggi, nonostante il passare del tempo, tradizioni, usi e costumi- dice il presidente di Anva Nicola Campagnolo –  Il mercato è e sarà sempre luogo di aggregazione e incontro dove le classi sociali risultano livellate e dove l’occasione per un buon affare o per incontrare qualcuno, rimarrà sempre”.

Campagnolo ha ricordato che il decreto sulla finanziaria 2019 ha sancito l’uscita dalle maglie della direttiva Bolkestein e la conseguente riappropriazione da parte delle regioni e province autonome della potestà legislativa in materia di commercio su aree pubbliche, lasciando solo la determinazione della indicazione dei requisiti professionali e soggettivi allo Stato centrale.

E adesso? “Quello che Anva chiede – dice Nicola Campagnolo, presidente di Anva Confesercenti del Trentino – è una presa di posizione da parte della Provincia. Nei giorni scorsi l’assessore provinciale al commercio Roberto Failoni ci ha dato la sua disponibilità per affrontare la questione. Siamo pronti a incontrarlo per dare Il giusto peso e il giusto riconoscimento alle nostre aziende che fanno parte dell’offerta commerciale e turistica del Trentino. Le aziende su area pubblica meritano norme in grado di valorizzare a pieno il loro potenziale”.

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