Fisco, le principali misure introdotte da Legge di Bilancio e Milleproroghe

Quota 103: per chi rinvia contributi in busta paga. Lo ricorda l'Inps
Ridotte le risorse destinate annualmente alla remunerazione dell’attività svolta dai Centri autorizzati di assistenza fiscale, pari a 21,6 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2026

L’Ufficio Tributario Confesercenti nella Circolare in allegato ha illustrato le principali misure fiscali e societarie introdotte dalla Legge di Bilancio, entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2026 e dal Decreto Milleproroghe, il cui testo è entrato in vigore a partire dal 31 dicembre 2025. Lo stesso è in corso di conversione in Legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche e/o integrazioni.

Tra le misure:

IRPEF

Revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che prevede la riduzione della seconda aliquota IRPEF, che passa dal 35 % al 33 % per lo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro. Introdotta, inoltre una riduzione delle detrazioni fiscali per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro. Per tali soggetti, l’ammontare complessivo delle detrazioni dall’imposta lorda è ridotto di un importo pari a 440 euro”.

Lavoro dipendente

Previste, per il periodo d’imposta 2026, una serie di agevolazioni fiscali sui redditi da lavoro dipendente nel settore privato, finalizzate a favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e a rafforzare il legame tra produttività e retribuzione.

Buoni pasto

È innalzato il limite di esenzione fiscale per i buoni pasto. In particolare, il valore massimo dei buoni pasto elettronici, escluso dalla formazione del reddito da lavoro dipendente, passa da 8 euro a 10 euro per ciascun buono.

Locazioni brevi

Prorogato al 2026 il regime fiscale delle locazioni brevi previsto dall’articolo 1, comma 595, della legge n. 178 del 2020. Ridotti da quattro a due il numero massimo di appartamenti agevolabili. Conseguentemente, a decorrere dal terzo immobile l’attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale, con applicazione delle regole proprie del reddito d’impresa. Restano ferme, per il primo e il secondo immobile, le aliquote della cedolare secca pari rispettivamente al 21% e al 26%.

Recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica

In relazione alle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia è estesa alle spese sostenute nel 2026 la disposizione per cui le detrazioni spettano nella misura del 36%, elevata al 50% nel caso in cui le spese siano sostenute sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. In relazione al regime agevolato generale del Sisma-bonus, viene prorogata anche per l’anno 2026 l’aliquota generale di detrazione peri al 36% per le spese sostenute relative agli interventi rientranti in tale regime, innalzabile al 50% per le spese sostenute sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Prorogata, per l’anno 2026, la detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetiche, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro.

Regime forfetario

Prorogato all’anno 2026 l’innalzamento a 35.000 euro del limite dei redditi di lavoro dipendente e assimilati, rilevante ai fini dell’accesso e della permanenza nel regime forfetario, previsto in via temporanea dalla Legge di Bilancio 2025, per il solo anno 2025.

Tributi delle regioni e degli enti locali

Regioni e Enti locali (Comuni, Province, Città metropolitane) possono istituire proprie definizioni agevolate dei tributi locali, cioè misure di “pace fiscale” su scala territoriale.

Tabacchi

Viene disciplinata l’accisa sui tabacchi lavorati e l’imposta di consumo sui prodotti succedanei dei tabacchi, introducendo aumenti graduali delle aliquote, regole di tracciamento, divieti di vendita e obblighi di etichettatura per i prodotti contenenti nicotina. Nello specifico l’aliquota salirà:

  • Per le sigarette: da 29,50 €/1.000, a 32 €/1.000 nel 2026, 35.50 € nel 2027, 38.50 € dal 2028;
  • Per tabacco da pipa e sigari: da 47 €/kg (2026) fino a 51 €/kg (2028);
  • Per Tabacco trinciato per sigarette: da 161,50 €/kg (2026) a 169,50 €/kg (dal 2028);
  • Imposta di consumo fissa per sigaretta: 216 €/1.000 (2026), 221 €/1.000 (2027), 227 €/1.000 (dal 2028);
  • Per prodotti succedanei: 40,5 % (2026), 41 % (2027), 42 % (dal 2028).

Si prevede anche un contestuale aumento dall’imposta di consumo.

Viene inoltre stabilito come per i tabacchi lavorati immessi in consumo in ciascun mese, il pagamento dell’accisa debba essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo, per le immissioni in consumo avvenute nel mese di luglio, il pagamento dell’accisa è effettuato entro il giorno 20 del mese di agosto; per le immissioni in consumo avvenute dal 1° al 15 del mese di dicembre, il pagamento dell’accisa deve essere effettuato il giorno 27 dello stesso mese e, in tale caso, non è ammesso il versamento unitario.

Introdotte disposizioni parallele per quanto riguarda il versamento dell’imposta di consumo per i prodotti succedanei dei prodotti da fumo.

Previsto l’obbligo di comunicazioni telematiche trimestrali tra i depositi autorizzati e l’AdE; vietata la vendita a distanza ai consumatori (prevedendo sanzioni amministrative pecuniarie per fabbricanti, importatori, distributori e rivenditori in caso di violazione); viene, inoltre, chiarito che le confezioni e gli imballaggi dei prodotti contenenti nicotina devono riportare informazioni sugli ingredienti, sul contenuto di nicotina, avvertenze d’uso e avvertenze sanitarie specifiche, essere dotati di chiusura a prova di bambino e rispettare un limite massimo di nicotina per unità funzionale al consumo; stabilito il divieto di vendita ai minori di 18 anni e consentito lo smaltimento delle scorte esistenti non conformi alle nuove prescrizioni. Viene, infine, previsto come le disposizioni sui termini di pagamenti delle accise sui tabacchi lavorati e dell’imposta di consumo sui prodotti succedanei del fumo si applicano per i prodotti immessi in consumo a decorrere dal 1° gennaio 2026.

Plastic e Sugar Tax

Rinviata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della “Plastic tax” e della “Sugar tax”.

Carburanti

Il comma parifica le aliquote dell’accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante, portandole entrambe a 672,90 euro per 1.000 litri, sopprimendo, di conseguenza, il meccanismo di avvicinamento graduale istituito con il D.lgs. Accise n. 43/2025. Si escludono, inoltre, i carburanti utilizzati a scopi agricoli, industriali o per le macchine per la movimentazione delle merci nei porti dall’aumento dell’accisa e si mantiene il regime favorevole, con accisa ridotta, per i biocarburanti. Le maggiori entrate conseguenti sono destinate al Fondo per l’attuazione della delega fiscale.

Obbligo di pagamento della ritenuta sulle provvigioni per rapporti di intermediazione commerciale

Modificato il DPR recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi per includere alcuni soggetti attualmente esentati (agenzie di viaggio e turismo; agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei; agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni rese direttamente) nell’obbligo di pagamento della ritenuta sulle provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari. Tale previsione sarà applicata a partire dalle provvigioni corrisposte a partire dal 1° marzo 2026.

ZES unica e zone logistiche semplificate

Prorogato e potenziato, fino al 2028, il credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES), introdotto dal decreto-legge n. 124 del 2023. L’intervento si inserisce nel quadro della ZES unica per il Mezzogiorno, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi e lo sviluppo economico del Sud Italia, La modifica estende il periodo di operatività del credito d’imposta, già previsto per gli anni 2024 e 2025, anche agli anni 2026, 2027 e 2028, e rimodula le relative coperture finanziarie, fissandole a 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.

Credito d’imposta aggiuntivo per gli investimenti realizzati nel 2025 nella ZES unica per il Mezzogiorno

Introdotto un contributo aggiuntivo, in forma di credito d’imposta per l’anno 2026, pari al 14,6189 per cento dell’ammontare già richiesto con la dichiarazione integrativa all’Agenzia delle Entrate, validamente inviata dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, per l’ottenimento del credito d’imposta per investimenti nella ZES unica, sempreché non abbiano ricevuto il credito d’imposta.

Fondo per la riduzione dell’esposizione a situazioni di rischio nel territorio nazionale

Al fine di ridurre l’esposizione a situazioni di rischio che interessano il territorio nazionale, connesse a eventi imprevedibili tali da richiedere l’introduzione di misure specifiche, viene prevista l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di un fondo con una dotazione di 350 milioni di euro per l’anno 2026. Tali risorse devono essere destinate al riconoscimento di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi specificamente volti alla riduzione dell’esposizione ai rischi naturali, anche attraverso il finanziamento di specifiche opere e lavori.

Caf

Riduzione delle risorse del programma di “Accertamento e riscossione delle entrate e gestione beni immobiliari dello Stato”. In considerazione del consolidamento delle procedure relative alla dichiarazione dei redditi precompilata si prevede una riduzione delle risorse destinate annualmente alla remunerazione dell’attività svolta dai Centri autorizzati di assistenza fiscale, pari a 21,6 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2026. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze sono conseguentemente rideterminati i compensi spettanti ai Centri autorizzati di assistenza fiscale, in misura tale da garantire il conseguimento dei risparmi di spesa previsti.

Tra gli altri interventi:
  • Misure in materia di imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia;
  • Disposizioni in materia di assegnazione agevolata di beni ai soci e di estromissioni dei beni delle imprese individuali;
  • Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione di imposta;
  • Modifiche alla disciplina dei dividendi;
  • Regime della deducibilità delle svalutazioni sui crediti verso la clientela per perdite attese;
  • Sospensione della deduzione dei componenti negativi connessi alle DTA;
  • Misure di contrasto agli inadempimenti in materia di imposta sul valore aggiunto;
  • Maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali;
  • Contributi a tasso agevolato per gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese.
Milleproroghe

Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze. In particolare:

  1. Proroga al 1° gennaio 2027 della decorrenza degli effetti dei seguenti testi unici:
    -T.U. sanzioni tributarie amministrative e penali;
    -T.U. tributi erariali minori;
    -T.U. della giustizia tributaria;
    -T.U. in materia di versamenti e riscossione;
    -T.U. in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti.
  2. Disposta la proroga al 30 settembre 2026 delle modalità di svolgimento di assemblee di soci ed enti anche in via telematica;
  3. Disposta la proroga al 30 aprile 2026 del termine di adeguamento del capitale sociale per l’attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e di altre entrate degli enti locali.

 

La Circolare

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