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Assopanificatori Confesercenti Modena: “Valorizzare il pane fresco artigianale”

L’Associazione: “L’evento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il consumo del pane fatto ogni giorno impiegando ingredienti sani e disincentivare il consumatore ad acquistare quello surgelato e confezionato”

Il 16 ottobre si festeggia la Giornata del Pane. Assopanificatori Confesercenti Modena rimarca l’importanza di consumare pane fresco prodotto artigianalmente e la necessità di bloccare i rialzi dei prezzi delle materie prime per la produzione del pane

Una giornata per festeggiare uno dei prodotti più consumati al mondo, il pane. Assopanificatori Confesercenti Modena lancia la campagna “Amor di pane” per valorizzare i panifici artigianali e i loro prodotti che sono un valore aggiunto per le tavole degli italiani.

In Emilia Romagna, grazie all’approvazione della legge regionale del 2017 sulla panificazione, oggi viene garantita più trasparenza nel mercato, nella vendita e nella distribuzione, chiarendo ai consumatori quale pane è fresco, quale scongelato o sottoposto a completamento di cottura.

“La giornata del pane – spiega Assopanificatori Confesercenti Modena – è un’occasione per celebrare innanzitutto la passione e l’esperienza dei fornai e pasticceri promotori di qualità e tradizione. L’evento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il consumo del pane fatto ogni giorno impiegando ingredienti sani e disincentivare il consumatore ad acquistare quello surgelato e confezionato. Per questo è fondamentale – continua Assopanificatori – che il consumatore sappia se sta mangiando pane artigianale o meno e, in tale caso, da dove provenga”.

Assopanificatori Confesercenti Modena poi pone l’accento su un problema che si sta aggravando in queste ultime settimane, quello dell’aumento del prezzo delle materie prime: “Continua l’impennata del costo delle materie prime che si apprestano a raggiungere livelli record. Il prezzo delle farine all’ingrosso di frumento tenero segna a settembre 2021 rispetto a settembre 2020 un incremento del 20%, mentre il prezzo all’origine, sempre nello stesso periodo, segna un incremento del 35,5%; il prezzo all’ ingrosso delle semole di frumento duro cresce in un anno del 66% mentre il prezzo all’origine cresce del 71,6%. Se mettiamo a confronto il prezzo della prima settimana di ottobre 2021 con quello della prima settimana di ottobre 2020: le farine di frumento tenero all’ingrosso aumentano del +24% e le semole di frumento duro dell’81% mentre il prezzo all’origine sempre nello stesso periodo ha incrementi rispettivamente del 43,2% e del 84,3%. Inoltre aumenta l’olio di semi raffinato +33%, il burro +31% e gli altri grassi utilizzati per la panificazione”.

“A questi rincari – continua Assopanificatori Confesercenti Modena – si aggiungono quelli delle tariffe di luce e gas e dei carburanti e lubrificanti per i mezzi di trasporto: nel terzo trimestre 2021 rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno gli aumenti sono stati del +23% per l’energia elettrica e del +39% per il gas naturale a cui si aggiungono quelli dei carburanti e lubrificanti per i mezzi di trasporto”.

Assopanificatori Confesercenti Modena chiede, quindi, che si intervenga al più presto per evitare ulteriori rincari dei prezzi delle materie prime: “Questi aumenti dei costi di produzione oggi non sono stati trasferiti sul consumatore finale ma la situazione non può durare ancora a lungo. Non vorremmo che alla fine si parlasse di caro pane o altro, attribuendo le responsabilità solamente ai panificatori. Occorre un’azione di vigilanza per evi-tare operazioni speculative sui prezzi delle materie prime a discapito delle piccole imprese e del consumatore finale”.

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