Assoturismo Roma Confesercenti sull’ipotesi dell’aumento del prezzo del biglietto d’ingresso al Colosseo: “Può essere una buona idea”

E’ da settimane ormai che si parla di questo monumento come il più visitato d’Italia, circa sei milioni di visite non sono poche, se pensiamo che quegli ingressi sono turisti che gravitano  due o tre giorni di media nella città di Roma. Oggi , che il  monumento ha ripreso il suo colore è ancor più bello anche se ancora bisogna fare tanto per renderlo fruibile e raggiungere gli standard europei.

Può essere una buona idea aumentare il costo del biglietto d’ingresso, visto che in altre parti d’ Europa si visitano cose con un valore artistico inferiore e con  prezzi ben più alti. Bisogna stare attenti però a non esagerare, perché a Roma non abbiamo solo il Colosseo da visitare ma centinaia di altri siti a pagamento. Poiché la “cultura pesa” sulle tasche dei turisti,  una famiglia ad esempio , composta da 4 persone dopo aver speso 50 euro (se aumentato a 25 euro come ipotizzato dal soprintendente Prosperetti) dopo aver visto l’anfiteatro Flavio al massimo poi visiterà un altro sito e basta. Inoltre l’aumento del  gettito che potrebbe venire da questa decisione potrebbe essere impiegato anche per l’accoglienza dei turisti in accordo con l’amministrazione capitolina. I famosi lavori attorno al Colosseo che prevedono, biglietteria, bar, punto per le guide turistiche, bagni, ecc si devono fare urgentemente, non solo per garantire un servizio ai turisti ma anche per riqualificare la piazza.

Buona, anche se vecchissima, l’idea di ricreare l’arena per eventuali spettacoli all’interno. Anche questa potrebbe essere una fonte di introito per migliorare tutta l’area.

Daniele Brocchi Coordinatore turismo e cultura di Confesercenti dichiara: “ il biglietto potrebbe essere portato tranquillamente a 18 euro, se paragonato alla Tour Eiffel che costa 15,00 e stesso prezzo per la Sagrada Familia, monumenti importanti ma che rispetto al Colosseo sono di altra categoria senza togliere nulla a nessuno. Necessario però una rivisitazione urgente della gestione e dell’accoglienza del monumento”.

 

 

 

 

 

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