Autostrade, il MiSE riunisce la filiera e prova a tirare le fila della vertenza

autostradaUna riunione positiva quella che si è tenuta al MiSE tra Faib Autostrade, Fegica e Anisa, AIGRIM Unione Petrolifera, Aiscat e Regioni, su iniziativa della Sen.Vicari, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, con la Partecipazione del Ministero dei Trasporti, per la viabilità autostradale in riferimento al Piano di ristrutturazione della rete di aree di servizio presenti sul segmento, convocata a seguito della proclamazione della terza tornata di sciopero dei gestori autostradali, poi sospesa.
Dalla riunione è emerso che la situazione delle Autostrade appare sempre più critica sotto il punto di vista degli operatori economici affidatari dei servizi e dei gestori delle aree di servizio autostradali. Il crollo della profittabilità è stato denunciato sia dall’Unione Petrolifera che dai rappresentanti dei gestori.
Sulla riunione si sono sentiti gli effetti della decisione del TAT del Lazio che ha ordinato al MiT di depositare entro il 10 giugno i piani di ristrutturazione e le valutazioni svolte da Regioni e Mit.
Le posizioni intorno al Tavolo seppure siano rimaste distinte hanno segnalato significativi tentativi di composizione che la Sen. Vicari ha provato a portare a sintesi nella conclusione dei lavori della riunione.
Se infatti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella persona del Direttore Arch. Coletta, ha difeso l’impostazione dell’Atto di indirizzo, evidenziando lo status quo della rete e l’accavallarsi di tempi e scadenze per l’indizione delle nuove gare per l’affidamento delle stazioni di servizio (sono circa 250 quelle in scadenza a fine anno) ha anche operato delle aperture rispetto ad alcune ipotesi sostenute dalle Associazioni dei gestori, prima fra tutte quella delle garanzie sulla continuità gestionale.
I Rappresentanti delle Associazioni della filiera petrolifera hanno evidenziato la sofferenza sulla rete, i cali di erogato, il disallineamento rispetto al mercato della rete ordinaria e hanno reclamato modifiche ai criteri per i bandi, con la valorizzazione del servizio pubblico evidenziando la determinazione ad opporsi a qualsiasi ipotesi che tenti di stravolgere il regolare svolgimento del servizio di rifornimento carburanti.
Il Rappresentante di Faib Autostrade presente al Tavolo, Marco Gherardi, ha sottolineato “lo stato di crisi delle stazioni e il comportamento di abbandono delle aree di alcune petrolifere preannunciando la prossima chiusura di altre 15 aree di una nota Compagnia presente sul segmento che ne ha già chiuse una decina”. Gherardi ha auspicato invece “una soluzione della vertenza innanzitutto per la continuità gestionale delle imprese e dell’occupazione in autostrada, fondata sulla valorizzazione del servizio pubblico offerto dai gestori e sullo sviluppo dei servizi non oil sotto pensilina per far fronte al calo di redditività conseguente al calo di erogato.
Gli intervenuti hanno sottolineato che i tempi, però, iniziano a stringere perché i nuovi bandi dovranno essere emanati nei prossimi mesi estivi per evitare di trovarsi a fine anno con aree di servizio abbandonate.
In questo senso l’intervento del sottosegretario sen Vicari, a nome dei due Ministeri, ha sottolineato l’esigenza di garantire la continuità gestionale e occupazionale sulle aree di servizio autostradale e di acquisire al più presto un orientamento condiviso dalle parti intorno al tavolo e farlo al più presto. I due Ministeri hanno deciso così di procedere con incontri bilaterali (tra Mise e Mit e con gli altri soggetti interessati) per giungere nel giro di una decina di giorni ad una soluzione bilanciata della vertenza.
Per Marco Gherardi l’incontro è stato utile e positivo, “si sono visti seri spiragli per impostare un piano per la rete autostradale, superando criticità e assicurando le gestioni sulla continuità di esercizio”.

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