Barbara Quaresmini è la nuova Presidente di Confesercenti Lombardia Orientale

La Presidente Quaresmini: “Assumo oggi questo importante incarico, con l’obiettivo di rendere ancora più attrattiva e ospitale la nostra Associazione, con l’impegno a lavorare per estendere ulteriormente la base associativa con un’attenzione importante ai giovani e alle nuove professioni”

Barbara Quaresmini è il Presidente di Confesercenti della Lombardia Orientale per il quadriennio 2021-2025. La nomina è avvenuta all’unanimità nell’Assemblea Elettiva, che si è svolta Lunedì 5 Luglio 2021, nella sede dell’associazione in via Salgari 2/6 a Brescia, nel corso della quale sono stati designati anche i quattro Vicepresidenti: Gaia Fortunati, Francesca Guzzardi, Gianni Rebecchi e Giuseppe Caccamo, Vice Presidente Vicario. Nell’ambito dell’assise è stato riconfermato anche Stefano Boni nel ruolo di Direttore di Confesercenti della Lombardia Orientale. Si è svolta di seguito l’Assemblea Pubblica, cui hanno presenziato numerose Autorità istituzionali locali, regionali, nazionali e dove sono intervenuti: il Sindaco di Brescia, Emilio Del Bono; l’On. Mariastella Gelmini, Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie; Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio di Brescia; Giuseppe Capanna, Direttore generale di Confesercenti nazionale.

Imprenditrice del settore intermediazione immobiliare, già Vicepresidente vicario della sede di Brescia di Confesercenti della Lombardia orientale e Presidente di ANAMA (Associazione Nazionale Agenti Mediatori Affari) della Lombardia Orientale, Barbara Quaresmini nel suo discorso, oltre a ringraziare i delegati delle province di Brescia, Cremona e Mantova per la fiducia accordatole, ha ricordato l’importante traguardo del 50° anniversario della confederazione che cade quest’anno. “Essere Presidente di Confesercenti non è solo motivo di orgoglio. Sento forte la responsabilità di accompagnare e sostenere le imprese del commercio, del turismo e dei servizi delle nostre tre province fuori dalla pandemia – ha detto la neo presidente –. Le imprese dei nostri settori sono state oggetto di innumerevoli provvedimenti restrittivi, hanno dovuto imparare nuovi modi di fare impresa, di interagire con i clienti, di reinterpretare i mercati. Sempre più nei prossimi anni dovremo abituarci ad improvvisi cambi di direzione aggiornando in modo altrettanto veloce le nostre strategie, con una grande capacità di adattamento”.

La Presidente ha quindi passato in rassegna criticità e sfide che attendono I vari settori. Nel terziario, il bilancio 2020 è drammatico: -183 miliardi di Pil; ridotta la spesa delle famiglie di 137 miliardi da marzo 2020 (tornando ai livelli del 1997), di cui oltre 72 miliardi in beni non alimentari e servizi. Un crollo che non mancherà di avere effetti profondi e duraturi, in particolare per le attività del turismo, per i pubblici esercizi e per gli esercizi commerciali della moda, che insieme perdono quasi 24 miliardi di euro in un anno: un euro su tre di spesa è sparito in questi settori. Tuttavia il numero delle imprese della Lombardia Orientale ha sostanzialmente tenuto, come dimostrano i dati: Commercio: BS -0,9% CR -1,5% MN -2,6%; Alloggi e Ristorazione: BS -0,8%, CR -0,1%, MN -1,3%. “Da un lato – rielva la Presidente Quaresmini – la capacità di resilienza delle nostre imprese, l’orgoglio, la visione dell’azienda come comunità, e dall’altro l’impegno verso i lavoratori, hanno prevalso sulla sfiducia. È necessario comunque che l’uscita dal regime degli aiuti pubblici sia graduale e s’impone un piano poderoso di sostegno alla liquidità. Abbiamo molto apprezzato lo sforzo del sistema camerale all’interno dell’accordo quadro regionale per sostenere l’accesso al credito delle imprese lombarde con i Bandi Faicredito, Credito ora e Fai credito rilancio e le misure messe in campo da Regione Lombardia, in particolare i bandi Distretti del Commercio, Si Lombardia, Safe Working, e il rifinanziamento dei bandi Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere, e imprese storiche verso il futuro”.

Turismo. La stagione estiva 2021 sta consegnando i primi positivi segnali di riavvio – tra giugno e agosto si prevede un incremento complessivo del 20,8% rispetto al 2020 -, ma la domanda è ancora lenta, soprattutto per la presenza straniera. C’è bisogno di un piano di rilancio e promozione della destinazione Italia presso i mercati esteri. Anche su questo fronte è importante il lavoro di CCIAA tramite Bresciatourism ed è necessaria una maggiore incisività dal punto di vista regionale.
Ricettività e Pubblici esercizi. Comparti che nell’emergenza sono stati fortemente penalizzati. Ora, l’aspetto di maggiore criticità gestionale è quello legato al reperimento di personale qualificato. Può essere data una sola risposta, basata su misure di decontribuzione e detassazione, che consentano di ridurre il cuneo fiscale e rendere nuovamente appetibili settori che da sempre rappresentano in termini occupazionali una risorsa fondamentale.

Commercio. Il rilancio passa dalla ripresa dei consumi e della fiducia dei consumatori, che di certo non vengono alimentati da iniziative quali la lotteria degli scontrini, che ha drenato risorse importanti senza ricadute positive. Durante la pandemia abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione del commercio elettronico, dominato dai grandi player internazionali. Anche molte micro e piccole imprese hanno saputo ritagliarsi spazi importanti. Ci sono comunque ampi margini di miglioramento su questo fronte, e il PNRR può essere uno straordinario strumento per guidare la trasformazione digitale, a condizione che non sia esclusivamente appannaggio delle imprese manifatturiere, com’è stato finora per il 4.0, e che la micro impresa possa avere le medesime opportunità.

Moda. Altro settore che ha decisamente sofferto e solo ora sta rialzando la testa. Il combinato di smartworking, restrizioni nella socialità, cerimonie sospese ha bloccato gli acquisti. Nei centri storici è evidente il segno lasciato dal Covid, a partire dai nostri tre capoluoghi di provincia Brescia, Cremona e Mantova dove anche le vie più importanti si sono spente, accelerando i processi di desertificazione commerciale. Bisogna intervenire con determinazione nei processi di rigenerazione urbana. A Brescia, la recente nomina del Manager di distretto è il segnale evidente dell’importanza del commercio per la città. Dobbiamo rafforzare la percezione del valore di questa rete, attrarre nuovi imprenditori, creare le condizioni di fiscalità locale che rendano sostenibile fare impresa (un esempio su tutti la Tari, una tassa troppo spesso iniqua soprattutto in periodi di pandemia). Serve un vero e proprio patto per il commercio, partendo dai capoluoghi di provincia, che ponga le micro imprese del settore al centro di ogni decisione amministrativa di natura urbanistica, tributaria, viabilistica e di accessibilità. Brescia e Bergamo capitali della cultura 2023 sono un’opportunità unica, commercio e ospitalità devono esserne protagonisti fin da subito.

Venendo al ruolo di Confesercenti, Quaresmini sottolinea: “L’associazione ha saputo adattarsi ed organizzarsi rispetto all’emergenza in modo rapido. Si pensi solo alle infinite richieste di chiarimenti e di assistenza da parte degli associati nella compilazione di domande e moduli, oppure alla fornitura di indicazioni in materia normativa e di sicurezza sul lavoro, così come alla partecipazione a bandi. Il Covid ha riportato al centro l’associato, ancora di più di quanto già non fosse. Abbiamo fatto un lavoro incessante nei confronti delle autorità nazionali, regionali e locali e riaffermato il valore della rappresentanza. Colgo l’occasione per ringraziare il nostro direttore generale nazionale Giuseppe Capanna, la nostra presidente Patrizia de Luise il segretario generale Mauro Bussoni e tutto il gruppo dirigente di Confesercenti Nazionale per il lavoro straordinario che la struttura a tutti i livelli ha fatto. Un ringraziamento ai dirigenti dell’associazione e ai dipendenti delle tre province che hanno dedicato tempo ed energie preziose per confrontarsi e sostenere le imprese e i loro collaboratori in questo periodo così difficile”.
Lo sguardo, ora, è rivolto al futuro. Il PNRR costituisce un’opportunità irripetibile per recuperare i ritardi di crescita del Paese. Le priorità sono riassumibili in: politica economica di stimolo ai consumi, riforma dell’Irpef e dell’intero sistema fiscale, politiche attive del lavoro, competenze digitali, valorizzazione del commercio di vicinato e dei mercati, trasformazioni delle imprese e del lavoro. “Terminato il blocco dei licenziamenti, abbiamo bisogno di forti misure di de-contribuzione e di de-tassazione. Servono agevolazioni per l’accesso al credito e procedure idonee per la ristrutturazione dei debiti. Su questo fronte è assolutamente necessario potenziare e facilitare l’accesso al microcredito, alternativa obbligata in un contesto di crescente distacco tra PMI e mondo del credito tradizionale”.

“Assumo oggi questo importante incarico, con l’obiettivo di rendere ancora più attrattiva e ospitale la nostra Associazione – conclude la Presidente -. Con l’impegno a lavorare per ampliare ulteriormente i nostri gruppi dirigenti, estendere ulteriormente la base associativa con un’attenzione importante ai giovani e alle nuove professioni, insieme alla ormai raggiunta parità di genere. Apriremo verso nuove collaborazioni. Ripartiremo insieme rafforzando le basi per un futuro roseo per le nostre imprese, i loro dipendenti e le loro famiglie, e quindi per tutta la nostra Confesercenti”.

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