Commercio, focus distribuzione moda. Nei primi due mesi del 2014 una cessazione su quattro è di un negozio di abbigliamento

Osservatorio Confesercenti: tra gennaio e febbraio più di 3.000 chiusure, saldo negativo di oltre 2.300 imprese

In Lombardia il maggior numero di cessazioni. Dal 2007 al 2013 consumi di abbigliamento e calzature calati di quasi 10 miliardi
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Il perdurare della crisi dei consumi ha avuto pesanti ripercussioni su tutto il commercio al dettaglio in sede fissa. L’aumento della pressione fiscale sulle imprese e la contemporanea riduzione del reddito disponibile delle famiglie ha portato ad una grave emorragia di imprese. Ma, soprattutto, è drammatico il tracollo della moda: nei primi due mesi del 2014, quasi una cessazione su 4 nel commercio è un negozio di abbigliamento. Saldi e offerte non sono bastati a risollevare la crisi della distribuzione moda in Italia, e il bilancio di natimortalità delle imprese rileva un trionfo del ‘rosso’: nei primi due mesi del 2014, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti, il settore ha registrato 3.065 chiusure, a fronte di sole 723 nuove aperture. Il saldo è negativo di 2.342 unità.

Il comunicato stampa

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