Confesercenti Abruzzo, Fiesa: sottoscritto accordo di collaborazione per la promozione e la crescita del progetto “Il cammino di San Francesco”

Assopanificatori: il “Pane del viandante”, ristoro dei camminatori da Loreto a Napoli

Nei giorni 8 e 20 maggio, presso la Panetteria La Spiga d’Oro di Agnone (IS) e presso l’Enogastronomia Zia Menica di San Tammaro (CE), Fiesa Confesercenti Abruzzo e Molise (rappresentata da Mario Porrone, Vinceslao Ruccolo, Romano Fioriti e Daniele Erasmi) e Fiesa Confesercenti Campania (rappresentata da Giuseppe Valletta, Antonio Iadicicco, Francesco Cecere, Giuseppe Serullo e Maurizio Pollini), hanno siglato un accordo strategico con l’Associazione Laici Caracciolini (rappresentata da Nicola Caracciolo) per la promozione del Cammino di San Francesco Caracciolo.
Il Cammino è un progetto di spiritualità, turismo lento e di promozione sociale ed economica dal basso dei territori che attraversa, da Loreto a Napoli, quattro regioni: Marche (8 tappe per 120 Km), Abruzzo (14 tappe per 236 Km), Molise (6 tappe per 94 Km) e Campania (5 tappe per 100 Km). Sono 33 tappe, 70 comuni dislocati su un totale di 550 chilometri. L’iniziativa è stata ideata dall’Ordine dei Chierici Regolari Minori e posto in attuazione dall’Associazione Laici Caracciolini e si fonda su valori ispirati al carisma di San Francesco Caracciolo: la circolarità, l’attenzione verso i più piccoli, l’ascolto, l’accoglienza, il dono, l’aiuto, la condivisione, la resilienza.

Il Cammino prende spunto dal percorso che, nella primavera del 1608, San Francesco Caracciolo, se pur provato dalla fatica e dalle privazioni, decise di fare un lungo viaggio da Loreto, nelle Marche, a Napoli. Il Santo non riuscì mai a portare a termine il suo progetto poiché, ad Agnone in Molise, morì il 4 giugno.
Il Cammino di Cammino di San Francesco Caracciolo comporta una specifica attenzione alla filiera agroalimentare ed enogastronomica. Per questo la Fiesa Confesercenti, soprattutto con la sua Federazione Assopanificatori, non ha esitato ad aderire a questa iniziativa, perché il Pane che i fornai producono, è anche il cibo dei viandanti: alimento che nutre e che conforta. Tutti gli associati a Fiesa saranno impegnati a promuovere i pani, diversi per ogni località e borgo, con la fluidificazione dei sensi capaci di immergere il camminatore in profumi, sapori, tipicità, tradizioni e storie di popoli, comunità e famiglie. Pertanto, il Cammino sarà anche l’occasione per tradurre in “storie” le attività degli artigiani dell’Agroalimentare e dell’Enogastronomia, che diventano così le “pietre vive” del cammino stesso.

In stretta collaborazione, Fiesa Assopanificatori Confesercenti Abruzzo, Molise e Campania e l’Associazione Laici Caracciolini, avranno la possibilità di promuovere e stimolare una forma di turismo esperienziale in senso lato, che consentirà anche la riscoperta di luoghi salubri a dimensione umana, autentici, accoglienti, quali possono essere i piccoli borghi, e in definitiva la riscoperta di se stessi, lontano dalle folle e dai ritmi frenetici delle grandi città.
L’attività dei fornai di Fiesa Assopanificatori Confesercenti, consapevoli della sacralità del pane e del suo ristoro fisico e spirituale, lungo il Cammino di San Francesco Caracciolo, proporranno il loro “Pane del viandante”, perché non c’è camminatore che non abbia il bastone, lo zaino e il pane pronto per dare ristoro, nonostante le mille diversità dei vari luoghi attraversati.

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