Confesercenti Alessandria alla Regione: “Bene il contributo di 2.500 euro, ora lo si estenda alle attività escluse”

Secondo quanto anticipato dai comunicati stampa della Regione Piemonte e dalle parole dell’Assessore regionale Vittoria Poggio, intervenuta durante il webinar di ieri, 5 Maggio, organizzato da Confesercenti, è in corso di approvazione un bonus a favore delle categorie economiche più colpite dalla crisi e che sarà contraddistinto da una particolare semplicità di erogazione a favore dei beneficiari.

Accogliamo con estremo favore questa misura e sosteniamo la Regione Piemonte affinché continui su questa strada di sostegno alle imprese a “zero burocrazia”.

Ci preme tuttavia sottolineare che “Il contributo regionale di 2500 euro deve essere solo un primo passo per andare incontro alle categorie che riapriranno per ultime. Questo non vuol dire che ci si possa dimenticare di tutte le altre costrette alla chiusura” – dichiarano Michela Mandrino e Manuela Ulandi di Confesercenti Alessandria.

Confesercenti Alessandria, fa appello alla Regione Piemonte affinché estenda il contributo alle altre attività commerciali ugualmente alle prese con i contraccolpi negativi dell’emergenza Coronavirus: dall’abbigliamento (ancora chiuso, salvo quello infantile), ai benzinai (che hanno visto ridotto l’erogato del 90%), agli ambulanti (in particolare non alimentari), alle attività legate al turismo, in primis le agenzie di viaggio e guide turistiche. Tutti costoro, poi, sono clienti degli agenti di commercio, anch’essi fermi perché le attività a cui vendevano sono state chiuse fino a oggi, o lo saranno ancora.

Riportiamo ancora le parole del Presidente Michela Mandrino: “Questi sono solo alcuni degli esempi più macroscopici, ma si potrebbe continuare. Per tutti coloro che sono stati o continuano a essere costretti alla chiusura ci attendiamo dalla Regione la stessa attenzione. Il metodo del contributo diretto è quello giusto e, anzi, auspichiamo che il governo lo prenda ad esempio per i prossimi provvedimenti: proprio per questo va esteso a tutte le attività danneggiate dalla chiusura”.

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