Confesercenti Bari, Imprenditoria femminile: subito un Tavolo Regionale per misure di rilancio da adottare nell’ambito di Next Generation UE

La Presidente Altamura: “Il Tavolo è di necessaria importanza per la crescita nella nostra Regione dell’imprenditoria femminile, il rilancio della nostra economia non può prescindere dalle donne”

Lo richiedono al Presidente Emiliano i comitati per l’imprenditoria femminile delle camere di commercio pugliesi, attraverso un documento, a seguito degli ultimi dati di Unioncamere.

L’emergenza sanitaria ha, di fatto, interrotto la crescita delle imprese femminili: nel 2020 su scala nazionale il calo è dello 0,29%; in Puglia, dove sono attive 87.841 imprese femminili, con un tasso di femminilizzazione pari al 22,99%, il saldo è positivo ma solo dello 0,10%. Dato poco incoraggiante se si guarda agli anni passati e che andrebbe analizzato a fondo.

Tanto che un tavolo tecnico, affinché la questione Next Generation EU abbia un capitolo dedicato all’imprenditoria femminile, è stato richiesto da Raffaella Altamura, in qualità di presidente del Comitato CIF-CCIAA di Bari, insieme alla Coordinatrice dei Comitati, Daniela Eronia, e a tutti i Comitati per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile delle CCIAA della Puglia, al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore al Bilancio, Piemontese, all’assessore allo Sviluppo Economico, Delli Noci e all’assessore alle Pari Opportunità, Barone.

«E’ di necessaria importanza – dichiara Raffaella Altamura – per la crescita nella nostra Regione dell’imprenditoria femminile che, soprattutto in questo momento in cui bisogna fare i conti con la pandemia e con le sue disastrose conseguenze, sta subendo un forte arresto. Abbiamo lavorato in maniera costante affinché da questo documento emergesse chiaramente ciò di cui c’è bisogno ora. Anche il neo Presidente Draghi ha affermato che “la mobilitazione di tutte le energie del Paese nel suo rilancio non può prescindere dal coinvolgimento delle donne”, ponendo l’accento su una questione, a mio avviso, fondamentale. Il rilancio della nostra economia non può prescindere dalle donne».

Propedeutico all’apertura del confronto è stato un documento, in cui il Coordinamento dei Comitati per la Promozione dell’Imprenditoria di Unioncamere

Puglia, con la collaborazione di Raffaella Altamura, ha voluto avanzare alcune richieste.

  • L’istituzione di un fondo al fine di promuovere le imprese a conduzione femminile con una dotazione pari a 40milioni di Euro, prevedendo interventi che includano incentivi per rafforzare le imprese femminili, contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso zero, azioni di comunicazione per la promozione gestite dalle CCIAA, iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile
  • L’istituzione di specifiche misure per la formazione alla cultura di impresa e alta formazione per le imprenditrici con una dotazione pari a 1milione di Euro per ogni anno, utilizzando anche lo strumento dei voucher per snellire le procedure burocratiche e di rendicontazione
  • Prevedere specifiche premialità per le imprese femminili negli avvisi pubblici rivolti agli attori economici
  • L’istituzione di un Comitato Impresa Donna presso l’Assessorato allo Sviluppo Economico che conduca analisi economiche e/o giuridiche relative all’imprenditoria femminile, fornisca indicazioni relative alla presenza femminile nelle imprese e nell’economia regionale, suggerisca indicazioni sullo stato della legislazione e dell’azione amministrativa regionale in materia di imprenditoria femminile, supervisioni la Valutazione d’Impatto di Genere su tutti gli investimenti e svolga attività di monitoraggio rispetto all’utilizzo delle risorse.
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