Confesercenti Carpi: “Forte situazione di sofferenza del centro storico rispetto ai centri commerciali in periferia”

“Ripensare attrattività del cuore storico recuperando le strutture esistenti 
L’annuncio che Benetton cesserà l’attività in piazza Martiri è per Confesercenti Area di Carpi un ulteriore segnale di forte preoccupazione. “E’ la dimostrazione – fa sapere l’Associazione – del dramma che sta vivendo il commercio negli ultimi anni con decine di migliaia di imprese che a livello nazionale hanno chiuso i battenti causa la crisi. Ma più in generale, è il dramma vissuto dal sistema paese con livelli occupazionali e capacità di spesa delle famiglie italiane retrocessi ai livelli degli anni ‘70. Il negozio Benetton ha costituito nell’ultimo decennio sicuramente un importante motivo d’attrattività per il centro carpigiano. Con la sua chiusura emerge con forza la situazione di sofferenza vissuta dal cuore storico rispetto alle grandi superfici di vendita collocate nelle periferie facilmente accessibili dal punto di vista viabilistico e dei parcheggi”.

Per riportare il centro della città dei Pio al centro del commercio – prosegue Confesercenti – riteniamo sia necessario cominciare ad invertire quella tendenza che negli ultimi decenni ha portato a decentrare servizi e superfici commerciali nella periferia della città. L’Amministrazione comunale, questa, e la prossima soprattutto a questo punto, dovrebbe iniziare a riflettere seriamente riguardo le lusinghe degli oneri di urbanizzazione: per evitare consumi di nuovo territorio per scopi commerciali, la rete commerciale è satura, lo ricordiamo, ma anche quella residenziale; per iniziare ad arginare l’avanzare della desertificazione urbana del centro”.

Il Comune, secondo l’Associazione imprenditoriale, dovrebbe adottare delle leve fiscali per cui risulti conveniente ristrutturare e riqualificare gli immobili esistenti, salvandoli dal degrado, piuttosto che realizzare nuove superfici. “Occorre favorire i cambi di destinazione d’uso in centro storico, riducendo gli oneri previsti per queste operazioni, in modo da attrarre nuove attività commerciali o di servizio. Basti pensare all’ex cinema Capitol e all’ex Supercinema 70, per i quali sarebbe opportuno ed indispensabile attivare tutti i meccanismi utili affinché entrambi venissero sottratti al degrado e destinati a funzioni attrattive per il centro”.

“Per competere con i centri commerciali inoltre – aggiunge Confesercenti – il centro storico ha necessità di un’adeguata viabilità e dotazione di parcheggi. Per questo chiediamo con forza che si vada avanti con la realizzazione del parcheggio interrato nel piazzale della Meridiana (dietro le Poste), nei tempi più rapidi possibili. Un’opera fondamentale per agevolare e favorire la fruizione e la frequentazione del cuore cittadino e che, peraltro, con il sistema del project financing, verrebbe praticamente realizzata a costo zero da parte del comune. Infine, e concludiamo, vorremmo ricordare che il centro non può vivere solo in modo sporadico in occasione di eventi, ma anche quotidianamente. Cercare pertanto di trattenere in esso le funzioni e gli uffici pubblici sarebbe a nostro avviso molto importante. Un esempio? I locali della ex Pretura, prima di lasciarli al degrado, potrebbero essere ripensati e quindi utilizzati per ospitare uffici comunali: dando loro nuova vita ed offrendo così nuovi motivi di fruibilità”.

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