Confesercenti Catania si congratula con la Procura della Repubblica e alle Forze di Polizia per gli arresti per usura: “Denunciate!”

usura

 

Salvo Politino, Direttore Provinciale di Confesercenti Catania: “Non permettete a nessuno, men che meno agli usurai, anche di casa nostra, di rubare il guadagno dei vostri sacrifici, nonchè la dignità e la serenità vostra e delle vostre famiglie e denunciate”.

Confesercenti Catania, attraverso la voce del suo sportello territoriale di SOS IMPRESA, Associazione nata per supportare gli imprenditori nelle strategie di difesa dal racket, l’estorsione e l’usura, si complimenta con la Procura della Repubblica di Catania, con la DDA e con le forze di Polizia per la conclusione delle indagini che hanno condotto all’arresto di 4 usurai di Catania

Confesercenti Catania, che dispone dello sportello SOS IMPRESA, sottolinea l’importanza di uscire dal silenzio che si accompagna alla condizione di vittima di azioni di criminalità organizzata”.

“La crisi economica – si legge sempre nel comunicato – ha generato contesti facili per la diffusione di fenomeni criminali come quello dell’usura che si sviluppa in pericolosi circoli viziosi dai quali per il singolo imprenditore spesso è difficile uscire. Proprio per il crescente presentarsi di fenomeni di questa natura Confesercenti Catania da tempo mette a disposizione all’interno della propria struttura uno Sportello di Ascolto che, garantendo anonimato e riservatezza, supporta gli imprenditori che vogliono uscire dalla morsa di usura estorsione”.

Salvo Politino, Direttore Provinciale di Confesercenti Catania rimarca l’invito a tutti gli imprenditori “Non permettete a nessuno, men che meno agli usurai, anche di casa nostra, di rubare il guadagno dei vostri sacrifici, nonchè la dignità e la serenità vostra e delle vostre famiglie e denunciate. Ci auguriamo che anche questa importante operazione delle Forze dell’Ordine serva da esempio per chi non avesse trovato il coraggio di dire no agli usurai nella consapevolezza che l’unico amico buono è lo Stato”.

 

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