Confesercenti E.R.: “Giusto rinviare i saldi a fine gennaio e nessun limite alle vendite promozionali”

L’Associazione: “La decisione della Regione Emilia-Romagna consentirà alle imprese della nostra regione di contrastare l’espansione delle vendite online da parte dei grandi gruppi stranieri e ai consumatori di avere quasi tre mesi di offerte e sconti”

“La decisione della Regione Emilia-Romagna di spostare l’inizio dei saldi a fine gennaio e di rimuovere il divieto allo svolgimento delle vendite promozionali nei trenta giorni precedenti, consentirà alle imprese della nostra regione di contrastare l’espansione delle vendite online da parte dei grandi gruppi stranieri e ai consumatori di avere quasi tre mesi di offerte e sconti”. È il commento di Confesercenti Emilia Romagna alla Delibera con cui la Regione ha deciso di spostare al 30 gennaio prossimo l’avvio del periodo delle vendite di fine stagione dell’inverno in corso.

“Il mese di dicembre – continua la nota dell’associazione – si apre con molte paure e incertezze per le imprese dell’abbigliamento e calzature, con negozi pieni e la necessità di realizzare subito un buon numero di vendite per acquisire la liquidità necessaria alla sopravvivenza e sperare in tempi migliori. Per questo motivo era necessario spostare in avanti l’inizio dei saldi perché altrimenti avremmo avuto il blocco delle vendite promozionali a partire già da questo sabato. Così, invece, i consumatori potranno già trovare proposte scontate e interessanti a partire da questo week-end.”

La decisione dell’Emilia-Romagna si allinea a quanto deciso dalle altre Regioni confinanti a partire da Toscana e Veneto. “Certamente, però – conclude Confesercenti – a questo punto è assolutamente necessario che si sospenda anche il blocco delle vendite promozionali, così come già annunciato dall’Assessore Corsini, che impedirebbe il loro svolgimento nel mese di gennaio, in modo tale da avere una situazione coerente per tutto il periodo. Questa decisione spetta, però all’Assemblea legislativa e ci auguriamo che tutte le forze politiche assumano questo orientamento che va incontro alle esigenze delle aziende e della clientela”.

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