Confesercenti E.R.: Riunione regionale sulle riforma di riordino istituzionale con l’assessore Petitti

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Si è svolta stamattina la riunione regionale della Confesercenti E.R. , per un primo confronto tra il gruppo dirigente dell’associazione di categoria e l’Assessore regionale al Bilancio e Riordino Istituzionale Emma Petitti sugli effetti che la Legge regionale di riordino istituzionale appena approvata dall’Assemblea legislativa, avrà sulla governance territoriale e, in particolare, le sue ricadute sul mondo delle piccole e medie imprese. Per la Confesercenti E.R. erano presenti il presidente Roberto Manzoni, il direttore Stefano Bollettinari, i rappresentati regionali e provinciali.
Sul tavolo sono state poste alcune questioni cruciali per l’economia delle attività commerciali e turistiche del territorio.
I
n sintesi, l’Associazione di categoria regionale valuta positivamente il riordino istituzionale che ha lo scopo di migliorare la governance territoriale, soprattutto per quanto riguarda il contenimento dei costi della macchina pubblica e la riduzione del numero dei Comuni attraverso le fusioni.
Auspica inoltre che le 3 agenzie che si occupano di prevenzione, ambiente, energia, sicurezza territoriale, protezione civile e agenzia del lavoro rimangano sotto il controllo della Regione. Condivide la previsione delle aree vaste, a patto che semplifichino l’apparato pubblico e che non significhino un aumento dei livelli istituzionali.
E’ importante infine secondo Confesercenti E.R. che si vada sempre più sulla strada della semplificazione del sistema amministrativo e della riduzione della burocrazia per ridurre i costo dell’apparato pubblico e di conseguenza la pressione fiscale e parafiscale su famiglie e imprese.
L’assessore al Bilancio e Riordino Istituzionale, Emma Petitti  afferma: “Stiamo vivendo la fase di attuazione della Legge Regionale di riordino istituzionale. Un lavoro importante che deve continuare a vedere il coinvolgimento delle istituzioni e delle forze economiche e sociali. La Legge ha posto le premesse per avviare sperimentazioni che definiranno le future aree vaste interprovinciali e che riguarderanno temi strategici come: il marketing territoriale, il turismo, la gestione delle attività produttive e commerciali, l’ambiente, i temi della pianificazione e tanto altro; tutte materie strategiche per lo sviluppo della vita socio-economica della nostra Regione. L’individuazione degli ambiti ottimali e di specifici progetti,  che caratterizzeranno l’identità delle area vaste anche in relazione con la città metropolitana di Bologna, dovrà vedere un forte coinvolgimento delle rappresentanze economiche. L’obiettivo comune è garantire un sistema istituzionale semplificato, efficiente e capace di rendere competitivi i territori”.

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