Confesercenti Modena, Fiepet: “Bar e ristoranti chiusi nel periodo più importante dell’anno, i Ristori del Governo sono briciole”

L’Associazione: “E’ mancato un preavviso sufficiente per smaltire scorte e ordini già effettuati, danni ingentissimi. Chiediamo di riconoscere alle attività ristori al 75% dei ricavi degli stessi giorni dell’anno precedente”

Da ieri sera è ufficiale: nei giorni festivi e prefestivi l’Italia sarà tutta “zona rossa”. Dunque per la Vigilia, Natale, Santo Stefano, domenica 27 e mercoledì 31 dicembre, Capodanno, 2, 3, 5, 6 gennaio, ristoranti e bar saranno chiusi tutto il giorno. Un ulteriore durissimo colpo per il settore, un Natale blindato che costerebbe alla ristorazione una perdita di fatturato di un miliardo di euro.

Gianfranco Zinani, Presidente FIEPET (Federazione italiana degli esercenti pubblici e turistici) Confesercenti Modena è deluso e arrabbiato per questa scelta del Governo e commenta in modo deciso il decreto legge che prevede circa 645 milioni di ristori per bar e ristoranti costretti ad abbassare le saracinesche causa Covid: “Si stima che in Italia ci siano oltre 300mila tra bar e ristoranti: questo significa che se tutti chiedono i ristori a ogni attività andranno circa 2.000 euro a testa, una cifra irrisoria rispetto ai potenziali incassi di colazioni, pranzi, aperitivi del periodo natalizio. La nostra provincia di Modena, in particolare, è ricca di ristoranti tradizionali, per i quali questi giorni corrispondono al periodo più importante dell’anno in termini di fatturato”.

Al mancato incasso, poi, si aggiunge un ulteriore danno: la maggior parte degli esercizi ha già effettuato gli ordini per questo periodo particolare e ora si trova con una scorta di materie prime che non riuscirà a utilizzare. “L’ultimo decreto uscito il 3 dicembre scorso stabiliva che – se pur con limitazioni – bar e ristoranti avrebbero potuto lavorare, quindi i ristoratori si sono organizzati con gli ordini e le spese del caso, contando sul periodo natalizio per rimettersi un po’ in sesto. Adesso invece si ritrovano i frigoriferi pieni e i tavoli vuoti, con alimenti e bevande impossibili da smaltire”.

Zinani è molto chiaro: “Chiediamo al Governo di riconoscere alle attività – come già fatto dalla Germania – ristori al 75% dei ricavi degli stessi giorni dell’anno precedente. In questo 2020 così duro per la ristorazione, abbiamo sempre dimostrato rispetto delle regole, ora siamo noi a pretendere un impegno serio nei confronti delle imprese della ristorazione. Nei giorni scorsi la FIEPET a Roma ha manifestato in piazza del Pantheon con un flash mob suggestivo in cui un musicista ha suonato “il silenzio” con la tromba: se a livello centrale non riceveremo i giusti aiuti è proprio questo il futuro di molte attività, anche modenesi: la chiusura”.

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