Confesercenti Torino: “Per il commercio in Piemonte altri 700 milioni di perdite”

Il Presidente Banchieri: “Decreto  Natale, oltre al danno economico c’è in gioco la tenuta psicologica di tanti operatori. Le Istituzioni  non possono cavarsela con ridicole mancette”

In merito al ‘decreto Natale” approvato ieri, il presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri, dichiara: “Abbiamo già detto quale sia il danno economico che le nuove restrizioni provocano alle imprese del commercio, in particolare a quelle della somministrazione. Possiamo aggiungere anche che il ristoro previsto è irrisorio e assolutamente inadeguato: le risorse stanziate per tutta l’Italia servirebbero a malapena per il solo Piemonte. E sottolineiamo pure il rischio chiusura per tante aziende con gravi ripercussioni per l’occupazione. Tutte cose vere, purtroppo, se stiamo ai semplici numeri. Ma oggi è venuto momento di concentrare l’attenzione su un altro elemento di cui finora si è tenuto poco conto, ma che sta diventando preoccupante e che emerge sempre più spesso dai confronti che ogni giorno ho con i colleghi: la tenuta psicologica di tanti operatori.

“Dopo quasi un anno di emergenza Covid, in tantissimi di loro, sempre più esasperati, tende ormai a prevalere un sentimento di sfiducia. Dobbiamo per l’ennesima volta tirare giù le serrande, senza sapere quando davvero le potremo rialzare e potendo contare su ristori esigui e non proporzionati per dicembre, tradizionalmente il mese con gli incassi maggiori. Ma dal 7 gennaio i problemi non saranno certo risolti e non si sa quando potrà finire questo estenuante ‘stop and go’ Di sicuro i sacrifici richiesti al nostro mondo stanno diventando ardui da superare non solo economicamente, ma anche psicologicamente. Siamo abituati a tirarci su le maniche e a venire fuori dai guai da soli.

Lo abbiamo sempre fatto. Questa volta è terribilmente più difficile: le imprese sono sole e la politica pensa di cavarsela con qualche ridicola mancetta. Tutto ciò non è più accettabile: o si interviene subito, o la devastazione sociale e psicologica provocata da questa inerzia rischia di avere conseguenze gravissime”.

Secondo le stime dell’ufficio studi di Confesercenti la nuove restrizioni in Piemonte comporteranno per le imprese del commercio un’ulteriore perdita di circa 700 milioni. Il solo divieto del pranzo di Natale e del cenone di Capodanno comporta per i ristoratori un mancato introito di circa 60 milioni. Tutto ciò si inserisce in un contesto di generale contrazione dei consumi natalizi quantificabile in circa il 20% rispetto al 2019.

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