Confesercenti Modena: “Legge hobbisti, i Comuni applichino la nuova normativa”

“Tentare di aggirarla significa vanificare lo sforzo fatto dalla Regione per regolarizzare un settore privo di qualunque adempimento fiscale”

Nel ricordare l’importanza del rispetto delle regole nell’esercizio di un attività commerciale quale essa sia, come pure quella di monitorare e sanzionare qualora le normative che regolano il commercio non fossero rispettate – compito che spetta solamente ed esclusivamente agli organi preposti – ANVA-Confesercenti Modena chiede fermamente alle Amministrazioni comunali del territorio di, “Applicare la normativa regionale che regolamenta lo svolgimento dei cosiddetti ‘mercatini degli hobbisti’. Entrata in vigore lo scorso primo gennaio, utile ricordarlo, introduce alcuni elementi di garanzia a tutela del consumatore e di progressiva regolamentazione di un settore che sottrae quote di PIL, produce evasione fiscale e alle volte rappresenta un canale di commercializzazione di merce di dubbia provenienza”.

“A fine gennaio – continua l’Associazione che rappresenta i commercianti su area pubblica – tuttavia, a fronte dei Comuni che correttamente hanno provveduto a predisporre i necessari atti di adeguamento normativo, riscontriamo come ve ne siano altri che ignorano l’esistenza di tale normativa o, peggio, tentino di aggirarla inventandosi improbabili ‘mercatini del riuso’ che ancora attendono, per essere realizzati, le previste linee guide nazionali”.

“Situazione che a nostro giudizio vanifica lo sforzo compiuto dalla Regione, con il consenso unanime di tutte le forze politiche e delle parti sociali, di regolarizzare un settore che, vede la presenza di venditori di professione o doppiolavoristi che hanno operato e operano in assenza di qualunque adempimento fiscale. Situazione che non può più essere tollerata anche in considerazione di una crisi senza precedenti che sta colpendo duramente anche la categoria dei commercianti su area pubblica, calati nel corso del 2013 di 146 unità sul territorio regionale con punte massime a Modena (-47 operatori del commercio ambulante), Bologna (-35), Parma (-22), Reggio Emilia (-20) e Piacenza (-19). A questo punto riteniamo indispensabile l’applicazione della normativa da parte dei Comuni, e a fine 2014, come prevede la legge, potremo sederci attorno a un tavolo per confrontarci e valutare assieme le eventuali modifiche che valuteremo necessarie per migliorarla”, conclude ANVA Modena.

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