Confesercenti Modena: “Oltre alla video sorveglianza, c’è necessità di un presidio notturno capillare”

Solidarietà dell’Associazione alle imprese colpite. “Mantenere i fondi destinati agli operatori che vogliono dotarsi di sistemi di telecamere volti alla deterrenza”

Sconcerto e preoccupazione. Questo lo stato d’animo rilevato da Confesercenti Area di Castelfranco Emilia, tra gli operatori del commercio dopo quanto avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi, quando una serie di esercizi commerciali del cuore storico sono finiti nel mirino dei malviventi. “La nostra solidarietà a tutti gli esercenti colpiti ed in particolare a quelli de ‘Il Fauno’, il negozio che ha subito il danno più ingente – conferma l’Associazione imprenditoriale, aggiungendo però che – Non si può fare a meno di notare come negli ultimi tempi, anche per effetto della crisi economica, si sia registrato un incremento considerevole di episodi criminosi che hanno visto i commercianti come principali vittime. Pur riconoscendo e sostenendo il lavoro indefesso portato avanti dalle Forze dell’Ordine, riteniamo non si possa più prescindere da un presidio capillare del territorio da implementare anche con i sistemi di deterrenza passiva lungo l’intero corso della giornata, notte compresa come pure in quelli che ormai sono diventati gli orari più critici: ovvero nei momenti di apertura e chiusura delle attività, quando gli operatori risultano più esposti”. Confesercenti coglie l’occasione per ricordare che le associazioni imprenditoriali aderenti a Rete Imprese Italia hanno richiesto un incontro con il prefetto e i sindaci dei comuni del comprensorio di Castelfranco per analizzare, in un dibattito pubblico, quelle che sono le possibili strategie utili a rafforzare e a contrastare questo fenomeno sempre più dilagante e preoccupante, che vede gli operatori commerciali del territorio spesso esposti a questi atti predatori. “Definiamo positivamente le affermazioni del sindaco a proposito di un potenziamento del sistema di video sorveglianza del centro del paese. Ma riteniamo che lo stesso, deve essere considerato solo uno degli strumenti da mettere in campo nell’azione di contrasto alla criminalità, oltre che essere inserito in un più ampio contesto di presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, che devono necessariamente operare tra loro in modo sempre più sinergico. Precisiamo inoltre che, se le imprese sono intenzionate a dotarsi di sistemi utili alla deterrenza, considerando i costi che questi comportano, fondamentale sarebbe da parte delle istituzioni mantenere i fondi a sostegno a tal senso, in modo da agevolare quanti tra gli imprenditori decidano di dotarsi di tali attrezzature”, conclude l’Associazione.

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