Ocse, Italia: “nuovi segnali di cambiamento positivo”

Ma Moody lancia l’allarme: “In 2014 possibile crescita, ma resta nodo lavoro”

Migliora il superindice Ocse nella maggior parte dei paesi dell’area. A settembre il Composite Leading  Index per i paesi dell’area è salito a 100.7, da 100.6 del mese  precedente, stessa tendenza nella zona euro. Per l’Italia si segnala  un “cambiamento positivo nello slancio per la ripresa”: l’indice è infatti salito dal 100.7 di agosto a 100.9. La crescita è del 2,27% rispetto allo stesso mese del 2012. Si tratta del maggior rialzo tendenziale registrato tra le grandi economie dell’area Ocse.   La crescita continua a migliorare in quasi tutte le maggiori economie dell’area Ocse, soprattutto quelle appartenenti all’area del G7, mentre i ‘Brics’ continuano a rallentare.

Conferma le prospettive positive sull’Italia anche Moody’s, che però lancia l’allarme lavoro. Moody‘s si aspetta un ritorno della crescita in Italia dopo due anni di recessione, in un clima globale “meno incerto”. L’agenzia vede per l’Italia un Pil 2013 fra -2 e -1% (tre mesi fa era fra -2,5% e -1,5%) e fra zero e +1% nel 2014 (era -0,5% e +0,5%). Continua però la crescita della disoccupazione, attesa fra 12 e 13% nel 2014.

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