Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha accolto le istanze di ANAMA e ha comunicato alla Camera di Commercio di Roma la necessità di aggiornare le proprie indicazioni operative, superando un’interpretazione restrittiva che penalizzava da anni le imprese di mediazione
ANAMA Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d’Affari, aderente a Confesercenti, ha ottenuto un importante risultato a tutela delle imprese di intermediazione immobiliare e della libera concorrenza nel settore.
Con nota ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), firmata dal Dirigente Dott. Vincenzo Maria Morelli, il Ministero ha confermato che l’interpretazione adottata dalla Camera di Commercio di Roma — che imponeva un vincolo di esclusiva al soggetto preposto, limitandolo ad operare presso un’unica sede — non è conforme alla normativa vigente e ha provveduto a comunicare alla stessa CCIAA la necessità di rettificare le informazioni presenti sul proprio sito web.
Il problema
Da anni numerose Camere di Commercio, tra cui quella di Roma, applicavano una lettura restrittiva dell’art. 4, comma 2, del D.M. 26 ottobre 2011, richiedendo che il preposto di una sede di mediazione immobiliare non potesse ricoprire tale ruolo presso altre sedi o imprese. Questa interpretazione si basava su una risoluzione ministeriale del 2009, emanata peraltro prima dell’entrata in vigore dello stesso Decreto Ministeriale di riferimento. Tale prassi penalizzava in modo particolare le reti di franchising immobiliare, le agenzie con più sedi e tutti gli operatori che intendevano organizzare la propria attività avvalendosi di un unico soggetto qualificato su più unità locali.
La posizione di ANAMA
Con lettera al MIMIT del 19 marzo 2026, il Presidente nazionale Renato Maffey aveva formalmente denunciato le criticità di questo orientamento, evidenziando come il testo normativo vigente non preveda alcun obbligo di esclusiva, ma si limiti a richiedere la nomina di un soggetto idoneo per ogni sede. L’Associazione aveva inoltre richiamato il parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che già nel maggio 2021 aveva definito l’imposizione di vincoli di esclusiva come “un ostacolo non giustificato, non necessario e non proporzionato alla piena estrinsecazione della libertà di iniziativa economica”.
Il risultato ottenuto
Il MIMIT ha accolto le istanze di ANAMA, confermando che:
- il preposto può operare presso più sedi, anche di imprese diverse, purché sia garantita la sua presenza organizzata in giorni e orari definiti;
- il consumatore deve potersi interfacciare, per le attività di intermediazione, esclusivamente con soggetti qualificati, la cui disponibilità deve essere resa pubblica mediante affissione in sede o strumenti informatici;
- in assenza di soggetti qualificati presenti, la sede può svolgere solo attività amministrative e di segreteria, non attività di mediazione.
La dichiarazione
“Questo risultato è una vittoria concreta per le agenzie di mediazione immobiliare di Roma e per tutti i nostri associati. È stata ANAMA Roma a sollevare il problema nelle sedi nazionali, documentando le difficoltà reali che i nostri associati incontravano quotidianamente nei rapporti con la Camera di Commercio di Roma: pratiche bloccate, libertà organizzativa compressa da un’interpretazione normativa che non trovava alcun fondamento nella legge vigente.
Grazie alla sinergia con la presidenza nazionale guidata da Renato Maffey, abbiamo ottenuto una risposta chiara dal Ministero: il vincolo di esclusiva del preposto non ha basi normative e la Camera di Commercio di Roma è stata formalmente invitata ad aggiornare le proprie procedure.
ANAMA Confesercenti Roma continuerà a vigilare affinché questo risultato si traduca in benefici concreti per tutte le agenzie del territorio romano. Essere associati significa avere al proprio fianco chi lavora ogni giorno per tutelare i tuoi diritti e la tua libertà imprenditoriale.”