Confesercenti Terra di Bari: “Prima di un ‘Click’ … pensiamoci”

La Presidente Altamura: “Occorrono regole precise per spostare l’ago della bilancia, riequilibrare un mercato totalmente sbilanciato a favore del web ed evitare che i negozi fisici abbassino le proprie serrande”

“Ciascun imprenditore, quando decide di avviare un’attività commerciale, è ben consapevole dei rischi che questa sua scelta comporta. Lungi l’idea di ritrovarsi nella situazione che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19”.

Esordisce così Raffaella Altamura, presidente Confesercenti Bari, a proposito della crisi del commercio che attanaglia la Città. “Questo periodo di dubbi, incertezze, divieti e difficoltà economiche, porta tante luci a spegnersi, alcune delle quali per sempre”, continua. “Non è mia intenzione dire come spendere il proprio denaro, tuttavia è evidente, ogni giorno che passa, quanto il mercato su piattaforma web stia dilagando. Per molti rifugiarsi nell’online è stata una necessità in questi ultimi mesi, per altri una precisa scelta. Spesso ci si lascia attrarre dalla possibilità di risparmiare, non sapendo che il risparmio è – il più delle volte – illusorio.

Quello che vi invito a fare è chiedervi: ne vale davvero la pena? È proprio necessario quell’acquisto online? E se lo stesso articolo lo acquistassimo nel negozietto sotto casa?’ .‘Provate per un attimo a pensare cosa avviene dopo quel ‘click’: un corriere parte e attraversa l’Italia fino a sgasare su e giù per i nostri quartieri. Una libreria o un negozio di scarpe che avranno venduto un libro o un paio di sneakers in meno, domani saranno costretti a licenziare un dipendente.

La merceria sotto casa sarà costretta a chiudere facendo diminuire anche il valore del nostro immobile. La famiglia che gestisce il piccolo negozio di elettronica dovrà stringere la cinghia e non mangerà più nel nostro ristorante.

Tutto questo avviene il più delle volte perché il commercio online gode di vantaggi, soprattutto in questo periodo, rispetto ai numerosi vincoli degli esercizi di vicinato. Occorrono regole precise per spostare l’ago della bilancia, riequilibrare un mercato totalmente sbilanciato a favore del web ed evitare che i negozi fisici abbassino le proprie serrande”, conclude.

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