Confesercenti Torino, decreto riaperture: “Troppe incertezze sui provvedimenti, si rischia caos”

Il Presidente Banchieri: “Bene il Piemonte in giallo, ma la norma non consente alla maggioranza dei locali di riprendere l’attività”

“Riaperture a rischio caos. Il decreto-legge lascia aperti alcuni notevoli dubbi che riguardano le attività delle imprese, sui quali abbiamo chiesto di chiarimenti urgenti”. Così Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, commenta il provvedimento del governo. E aggiunge: “Ci sono aspetti controversi su consumo al banco nei bar, dehors chiusi, fiere. E che fine ha fatto la norma per la ripartenza dei centri commerciali? Insomma, ancora una volta il governo dimostra scarso rispetto per chi lavora”.
“Il consumo al banco – continua Banchieri – all’interno dei bar per noi è legittimo, ma non è esplicitamente definito. Incertezze anche sui dehors ‘chiusi’ e sulle manifestazioni fieristiche del commercio su aree pubbliche.

“Lascia spiazzati e delusi, inoltre, la cancellazione nella notte della riapertura completa degli esercizi nei centri e nelle gallerie commerciali. Una prima versione del testo del decreto-legge, prevedeva che, dal 15 maggio, potessero riaprire secondo protocolli e linee guida pertinenti. Una previsione sparita dal testo definitivo e ufficiale. Ad ora, fatichiamo a capire se l’attività dei negozi nei centri commerciali sia possibile o meno. Una questione vitale per le imprese, visti i danni ingenti che i titolari di tali esercizi hanno subìto e continuano a riportare a causa della lunga sospensione dell’attività nei week end e nei giorni festivi”.

“Quanto al passaggio in giallo del Piemonte – conclude Banchieri – è certamente un segnale positivo. Tuttavia non possiamo che ribadire che, per come è concepito (consumo solo nei dehors), il provvedimento non consente di fatto alla maggioranza dei locali di somministrazione di riprendere l’attività”.

 

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